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TARSU - scheda informativa

La TARSU è la tassa comunale per il servizio di raccolta, trasporto, deposito, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni.
E' dovuta da chiunque occupi o abbia disponibilità di locali o aree scoperte, adibite a qualunque uso, sul territorio comunale.
La tassa è regolamentata a livello del singolo ente locale.
Sono normalmente previste esenzioni per le abitazioni occupate da persone titolari di pensione sociale, minima o integrata al minimo Inps ed assistiti continuativamente dai servizi sociali comunali, non coabitanti con persone non residenti anagraficamente e che non abbiano beni mobili o immobili se non la casa in cui risiedono. Sono spesso previste anche riduzioni per chi risiede da solo in un appartamento (con accertamento dello stato di famiglia relativo).

Chi paga
Chi occupa o detiene locali o aree su territorio comunale è tenuto a presentare all'ufficio competente del Comune - settore tributi, la denuncia per il pagamento della tassa. La denuncia va fatta normalmente entro un breve periodo successivo all'inizio dell'occupazione. Per le abitazioni in cui viene stabilita la residenza, la dichiarazione non è normalmente necessaria in quanto i dati vengono rilevati automaticamente tramite comunicazione tra l’ufficio tributi e l'archivio anagrafico.
La stessa procedura viene seguita in caso di cambio di residenza, nuova iscrizione o cancellazione (sempre per le abitazioni nelle quali si fissa la residenza).

Le scadenze
La tassa è annuale e può essere versata in diverse forme (in un'unica soluzione o in soluzioni rateali), normalmente entro l’anno di competenza e secondo quanto previsto dai regolamenti comunali.
Il pagamento del tributo può essere effettuato in vari modi, dipendenti dalla tipologia di riscossione adottata dall’Ente Locale, che viene definita diretta o indiretta, a seconda che le somme dei contribuenti vengano riscosse direttamente dall’ente o tramite soggetti terzi (Concessionari) che vengono autorizzati dal Comune a provvedere in qualità di esattori all’incasso delle somme previste.

Forme di pagamento
Dipendendo dal tipo di riscossione prevista dal comune, le forme di pagamento possono essere molteplici, la TARSU dunque potrà essere pagata attraverso gli sportelli postali, utilizzando un bollettino di c/c postale.
Il conto corrente postale viene normalmente allegato agli avvisi periodici emessi dal comune che, nei casi in cui è previsto per gli Enti aderenti a Comunas, verrà reso disponibile online con i dati necessari al versamento da parte del contribuente.
Altre forme di pagamento sono:
- presso gli sportelli del concessionario incaricato della riscossione per conto del comune;
- presso gli sportelli comunali;
- attraverso i sistemi bancari o elettronici di pagamento online (possibili anche sul portale Comunas).

Riferimenti legislativi
- Regolamento per l'applicazione della Tassa sul trattamento dei rifiuti solidi urbani, normalmente approvato con deliberazione consiliare da parte del comune.
- D. Lgs. n. 446, artt. 52 e 63, del 15 dicembre 1997 "Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali".

Documenti correlati
Evoluzione TARSU dalla tassa alla TIA

Siti correlati
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Consorzio Nazionale Anci-CNC per la fiscalità Locale
Ministero dell’Economia e Finanze – banca dati normativa
Consiglio Nazionale Economia e Lavoro – area della fiscalità delegata
Associazione Nazionale uffici tributi degli Enti Locali
Ufficio del Garante per il contribuente – Regione Sardegna