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Servizi alle imprese

IRAP - scheda informativa

Le esigenze sempre più pressanti di dotare le Regioni di un tributo di rilevante importanza quantitativa e di razionalizzare il prelievo sulle imprese e sul lavoro, attraverso la sostituzione di una pluralità di tributi con un'unica imposta, hanno portato il legislatore all'introduzione dell'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446). L'IRAP sostituisce i seguenti tributi: ILOR, ICIAP, Tassa sulla Partita Iva, Imposta sul Patrimonio Netto delle Imprese, Contributi per il Sistema Sanitario Nazionale, Contributo per l'Assicurazione Obbligatoria contro la Tubercolosi. Il tributo è indeducibile dalle imposte statali.
La normativa è stata modificata con numerosi interventi legislativi: D.Lgs. 56/98, D.Lgs. 137/98, D.Lgs. 422/98, D.Lgs. 506/99. Con la legge 244 del 24 dicembre 2007 (Finanziaria 2008), l'IRAP diventa un tributo regionale a tutti gli effetti sia perché la dichiarazione ora va presentata direttamente alla Regione in cui è domiciliato fiscalmente il contribuente e non si configura più come un quadro all'interno del modello Unico, divenendo autonoma rispetto alla dichiarazione dei redditi, sia perché, e questo è l'aspetto più rilevante, a decorrere dal 1° gennaio 2009, il tributo verrà istituito con legge regionale (finora l'IRAP si configurava infatti come un tributo "derivato" e non "proprio" in quanto istituito da legge statale), anche se rimarrà interdetta alle Regioni la possibilità di modificare la base imponibile (e in ciò l'IRAP si differenzia dai "tributi propri autonomi", istituiti, sin dall'origine, da una legge regionale).
Le Regioni a Statuto ordinario adotteranno regolamenti recanti la disciplina della liquidazione, dell'accertamento e della riscossione dell'IRAP (in ogni caso, al fine di evitare un incremento dei costi, le fasi di liquidazione, accertamento e riscossione rimarranno affidate all'Agenzia delle Entrate).
Per la Regione Sardegna, invece, in quanto Regione a Statuto Speciale, l'art. 1, comma 43, prevede che la stessa debba provvedere all'attuazione della disciplina IRAP, attraverso apposita legge (in conformità all'art. 3, commi 158-159, della legge 662/96). In effetti, la Regione aveva già provveduto (ai sensi del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, art. 24, comma 2 e successive modificazioni e integrazioni) con la Legge Regionale 29 maggio 2007, n. 2, (Finanziaria regionale 2007), a disciplinare l'esercizio delle competenze regionali relative all'IRAP, nonché le connesse procedure applicative. In forza di tale legge, a partire dal gennaio 2008, sono di competenza della Regione le attività di liquidazione, accertamento, riscossione dell'imposta regionale sulle attività produttive, la constatazione delle violazioni, il contenzioso e i rimborsi ad essa relativi e la determinazione delle relative aliquote d'imposta. Per effetto dell'art. 1 della legge regionale n. 4 del 2006, la gestione globale dell'imposta è attribuita alla competenza dell'ARASE.

- Vedi Agevolazioni IRAP Regione Sardegna

Presupposto d'imposta
Presupposto dell'imposta è l'esercizio abituale di un'attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi.

Soggetti passivi
I soggetti passivi dell'IRAP sono elencati all'art. 3 comma 1, del D.Lgs. 446/97, lettera:
a) società di capitali, società cooperative e di mutua assicurazione ed enti pubblici e privati che esercitano attività commerciali in via esclusiva o principale (art. 73, lettera a) e b) del TUIR);
b) società di persone ed equiparate, a norma dell'articolo 5, comma 3, del TUIR, e persone fisiche esercenti attività commerciali di cui all'articolo 55 del TUIR;
c) società semplici ed equiparate a norma dell'articolo 5, comma 3, del TUIR e persone fisiche esercenti attività di lavoro autonomo di cui all'art. 53 del TUIR);
d) produttori agricoli titolari di reddito agrario (art. 32 del TUIR), ad eccezione dei soggetti in regime di esonero IVA;
e) enti pubblici e privati che non esercitano attività commerciali in via esclusiva o principale e società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato (art. 73, lettera c) e d) del TUIR);
e)-bis Pubbliche Amministrazioni e amministrazioni degli organi costituzionali e degli organi legislativi delle Regioni a Statuto Speciale.

I soggetti non residenti nel territorio dello Stato, ma che svolgono attività in Italia, sono assoggettabili all'imposta se svolgono la loro attività nel territorio italiano mediante una stabile organizzazione per un periodo di tempo non inferiore ai tre mesi. Per stabile organizzazione si intende (a norma dell'art. 162 del TUIR) la sede fissa di affari (sede direzionale, succursale, ufficio, laboratorio, officina) per mezzo della quale l'impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato.

Base imponibile
L'imposta si applica sul valore della produzione netta derivante dall'attività esercitata nel territorio della Regione. Nei casi in cui il contribuente operi in più regioni, deve essere effettuata la ripartizione della base imponibile in funzione dell'ammontare delle retribuzioni del personale, a qualunque titolo utilizzato, addetto con continuità a stabilimenti, cantieri, uffici o basi fisse, che abbia operato almeno per tre mesi nel territorio regionale. La quota del valore di produzione netta riferibile all'attività esercitata all'estero va scomputata dalla base imponibile.

La determinazione della base imponibile viene effettuata in base a due distinti criteri:
- il criterio contabile (o metodo analitico – artt. 5, 8 e 9 D.Lgs. 446/97) è applicato dalle imprese commerciali, agricole e dai liberi professionisti. Il valore della produzione netta è dato dalla differenza tra il valore degli elementi positivi e i costi ammessi in deduzione;
- il criterio retributivo (art. 10 D.Lgs. 446/97), applicato agli enti privati non commerciali e agli organi e le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli Enti pubblici non commerciali, è basato, invece, sulla somma delle retribuzioni.

Base imponibile -Disposizioni Comuni
A prescindere dal criterio di determinazione della base imponibile, esistono disposizioni comuni a tutti i soggetti passivi:
1. concorrono in ogni caso alla formazione della base imponibile:
- i contributi erogati a norma di legge, fatta eccezione per quelli correlati a costi indeducibili;
- le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla cessione di immobili che non costituiscono beni strumentali per l'esercizio dell'impresa, né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa;
2. non sono deducibili:
- i compensi erogati per attività commerciali e per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
- i costi per il personale dipendente indicati all'art. 2425 del codice civile, lettera B) voce 9;
- i costi sostenuti per collaborazioni coordinate e continuative;
- i compensi per prestazioni di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente;
- gli utili spettanti agli associati in partecipazione di solo lavoro;
- la quota interessi dei canoni di locazione finanziaria, desunta dal contratto;
- l'ICI;
- le svalutazioni delle immobilizzazioni (lettera B voce 10 lettera c) del conto economico ex art. 2425 del codice civile);
- le svalutazioni dei crediti (lettera B voce 10 lettera d) e le perdite sui crediti (per le imprese industriali e commerciali e le società di persone e imprese individuali);
- le svalutazioni, le perdite e le riprese di valore dei crediti (per le imprese di assicurazione);
- gli accantonamenti per rischi e altri accantonamenti (lettera B voce 12 e 13);
- i compensi corrisposti per obbligazioni di fare, non fare e di permettere;
3. sono comunque ammessi in deduzione:
- le quote di ammortamento del costo sostenuto per l'acquisizione di marchi d'impresa e a titolo di avviamento in misura non superiore a 1/18 del costo, indipendentemente dall'imputazione al conto economico;
- i contributi per le spese obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro;
- i contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) ad e) del D.Lgs. 446/97, escluse le imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell'energia, dell'acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste e telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti);
- le spese relative ad apprendisti, disabili e personale assunto con contratto di formazione lavoro;
- le spese per il personale impiegato nella ricerca (queste spese sono deducibili limitatamente ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) ad e) del D.Lgs. 446/97 o a loro consorzi);
- le indennità di trasferta previste contrattualmente per la parte che non concorre a formare il reddito del dipendente ai sensi dell'art. 48 del TUIR per le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci (L. 289/2002);
4. restano esclusi dalla base imponibile:
- i proventi e gli oneri di natura finanziaria;

Per quanto riguarda i proventi e gli oneri straordinari, essi assumono rilievo ai fini della determinazione della base imponibile, qualora siano correlati a componenti rilevanti della base imponibile di periodi di imposta precedenti o successivi (principio di correlazione).

Base imponibile – Novità' introdotte dalla Finanziaria 2008
Con la Finanziaria 2008 viene modificata sostanzialmente la disciplina dell'IRAP, allo scopo dichiarato di semplificarla e di separarla dalla normativa relativa alle imposte sui redditi nella quantificazione del valore della produzione, che viene differenziato tra soggetti IRES e soggetti IRPEF. Attraverso l'abrogazione dell'art. 11-bis del D.Lgs. 446/97, infatti, le variazioni fiscali apportate al valore della produzione netta, ai fini della determinazione dell'imposta sui redditi, non rilevano più ai fini IRAP.

Inoltre, viene ridotta l'aliquota base, che passa dal 4,25% al 3,90%, e sono state riviste alcune deduzioni:
- Cuneo fiscale: la finanziaria 2007 aveva introdotto una nuova deduzione di €5.000,00 su base annua per ogni lavoratore a tempo indeterminato impiegato nel periodo d'imposta dai soggetti di cui all'art. 3, lettere da a) ad e) del D.Lgs. 446/97, che viene ora ridotta, dal 2008, a €4,600,00;
Cuneo fiscale: la deduzione di cui al punto precedente, aumentata per le Regioni Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna a €10.000,00 e fruibile nel rispetto dei limiti derivanti dalla regola del "de minimis", viene ridotta dal 2008 a €9.200,00;
Deduzioni ammesse per lavoro dipendente: rimangono invariate per premi INAIL e costi sostenuti per apprendisti, disabili, CFL e addetti alla ricerca e sviluppo;
Indeducibilità ICI: la Finanziaria 2008 ha stabilito l'indeducibilità dell'ICI;
Compensi: vengono aggiunti ai compensi indeducibili, quelli corrisposti per obbligazioni di fare, non fare e permettere (già assoggettati dal 2007 a ritenuta d'acconto);
Deduzione forfetaria per dipendente: viene ridotta da €2.000,00 a €1.850,00 la deduzione per ogni dipendente (a tempo indeterminato e determinato fino ad un massimo di 5), ragguagliata ad anno e alla percentuale di part-time, spettante a soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettere da a) ad e) del D.Lgs. 446/97, con componenti positivi di reddito non superiori a €400.000,00.
Deduzioni forfetarie in relazione alla base imponibile: vengono modificate e differenziate tra soggetti IRES e soggetti IRPEF di cui all'art. 3, comma 1, lettere da a) ad e) del D.Lgs. 446/97, e sono definite così come da tabella sotto riportata tra i documenti correlati.

Tutte le deduzioni si applicano sul valore della produzione netta, prima dell'eventuale ripartizione dello stesso su base regionale.
Per i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettera e) (art. 73, comma 1, lettera c) e d) del TUIR -enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali; società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato), le deduzioni relative al cuneo fiscale (compresa quella per i contributi previdenziali e assistenziali) e quelle forfetarie per dipendente spettano solo in relazione ai dipendenti impiegati nell'esercizio di attività commerciali e, in caso di dipendenti impiegati anche nelle attività istituzionali, è ammesso in deduzione un importo corrispondente al rapporto tra i ricavi e proventi dell'attività commerciale e i ricavi e proventi totali.
Per ciascun dipendente, le deduzioni relative al cuneo fiscale, compresa la deduzione dei contributi assistenziali e previdenziali per ciascun lavoratore a tempo indeterminato, sono incompatibili con le altre (ad eccezione di quelle previste in relazione alla base imponibile e per i contributi per le spese obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro). Le deduzioni per ciascun dipendente non possono comunque eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro.

Altra novità introdotta dalla finanziaria 2008 è l'esenzione dall'IRAP, a partire dal 2008, per i contribuenti minimi.

Base imponibile - Vecchie deduzioni per l'assunzione di lavoratori a tempo determinato
L'art. 11 comma 4-quater del D.Lgs. 446/97 prevede che ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) ad e) che hanno incrementato, in ciascuno dei tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2004, il numero di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato (sia full time che part time), rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d'imposta precedente, spetta una deduzione per un importo annuale non superiore a 20.000 euro per ciascun neoassunto a tempo indeterminato, nel limite dell'incremento complessivo del costo del personale classificabile nell'articolo 2425 del codice civile, primo comma, lettera B), numeri 9) e 14). La deduzione compete per ciascun periodo d'imposta a partire da quello di assunzione e fino a quello in corso al 31/12/2008, sempre che permanga il medesimo rapporto di impiego e nei limiti della retribuzione e degli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro.

Il comma 4-quinquies prevede inoltre una maggiorazione della deduzione pari a cinque volte la deduzione base per l'assunzione di soggetti nelle aree ammissibili alla deroga prevista dall'art. 87, par. 3, lettera c) del Trattato CE (deroga che concerne la destinazione di aiuti per agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, semprechè non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse), e pari a tre volte la deduzione base nelle aree ammissibili alla deroga prevista all'art. 87, par. 3, lettera a) del Trattato CE (deroga che concerne la destinazione di aiuti per favorire lo sviluppo economico delle regioni con basso tenore di vita o con grave forma di disoccupazione.
Il comma 4-sexies (introdotto dalla Finanziaria 2007), infine, prevede che in caso di lavoratrici donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui al regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002, in materia di aiuti di Stato a favore dell'occupazione, in alternativa a quanto previsto dal comma 4 quinquies, l'importo deducibile sia, rispettivamente, moltiplicato per sette e per cinque nelle suddette aree, ma in questo caso l'intera maggiorazione spetta nei limiti di intensità nonché alle condizioni previsti dal predetto regolamento sui regimi di aiuto a favore dell'assunzione di lavoratori svantaggiati.
Tutte le deduzioni sopraesposte sono alternative rispetto a quelle introdotte con la Finanziaria 2007 e spettanti per ciascun dipendente a tempo indeterminato e per i relativi contributi assistenziali e previdenziali (previsti all'art. 11 comma 1 lettera a) rispettivamente punto 2, 3 e 4 del D.Lgs. 446/97).

Base imponibile - Nuove deduzioni (cuneo fiscale)
La legge 23 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) introduce un'importante novità nella disciplina Irap: la riduzione del cuneo fiscale e contributivo. L'art. 11, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 446/97, così come modificato dalla Finanziaria 2007 e successivamente dalla Finanziaria 2008, prevede ulteriori numeri (2, 3 e 4), in base ai quali risultano deducibili nella determinazione della base imponibile:
una deduzione base pari a €5.000 (€4.600 nella Finanziaria 2008), da calcolarsi su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d'imposta (art. 11, comma 1, lett. a) n. 2);
una deduzione maggiorata (alternativa alla precedente in relazione ai singoli lavoratori) pari a €10.000 (€9.200 nella Finanziaria 2008), da calcolarsi su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d'imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nel rispetto della regola de minimis stabilita con Regolamento CE n.69/2001 (art. 11, comma 1, lett. a) n. 3);
i contributi assistenziali e previdenziali (anche per forme pensionistiche complementari o integrative) a carico del datore di lavoro relativi a tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (art. 11, comma 1, lett. a) n. 4).

La deduzione spetta per tutti i datori di lavoro che rientrano tra i dai soggetti di cui all'art. 3, lettere da a) ad e) del D.Lgs. 446/97. Sono escluse le imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell'energia, dell'acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste e telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Il comma 4-septies precisa che per ciascun dipendente l'ammontare delle deduzioni ammesse dai commi 1, 4-bis 1 e 4-quater non può eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Ai fini del calcolo del tetto massimo non si tiene dunque conto delle maggiorazioni della deduzione per incrementi occupazionali previste dai commi 4-quinquies (territori svantaggiati) e sexies (lavoratrici svantaggiate). Inoltre statuisce che le nuove deduzioni previste al comma 1, lettera a), punti 2, 3 e 4 sono alternative a quelle previste dal comma 1, lettera a) punto 5, 4-bis 1., 4-quater, 4-quinquies e sexies (sono cumulabili solo con la deduzione dei contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro). Per ciascun dipendente, dunque, occorrerà effettuare la scelta tra le nuove e le vecchie deduzioni.

Base imponibile - Società di capitali ed enti commerciali (soggetti Ires)
Per i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 446/97 (art. 73 lettere a) e b) del Tuir (società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione, residenti nel territorio dello Stato; enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali) la base imponibile viene determinata con il metodo analitico, come differenza tra componenti positivi del valore della produzione e costi di produzione ammessi in deduzione. La base imponibile, per questi soggetti, secondo le disposizioni della finanziaria 2008, scaturisce direttamente dalle risultanze del bilancio d'esercizio, redatto secondo quanto previsto dall'art. 2425 del codice civile:

+Valore della produzione di cui alla lettera A) del Conto Economico
A1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
A2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
A3) Variazione di lavori in corso su ordinazione
A4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
A5) Altri ricavi e proventi

-Costi della produzione di cui alla lettera B) del Conto Economico
B6) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
B7) Costi per servizi
B8) Costi per il godimento di beni di terzi
B10) lettera a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
B11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
B14) Oneri diversi di gestione

Per i soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS-IFRS), è previsto l'obbligo di riclassificare il bilancio secondo i criteri previsti dall'art. 2425 del codice civile.
Indipendentemente dall'effettiva collocazione nel conto economico, i componenti positivi e negativi del valore della produzione sono accertati secondo i criteri di corretta qualificazione, imputazione temporale e classificazione previsti dai principi contabili adottati dall'impresa.

Base Imponibile -Società di persone e imprese individuali (soggetti Irpef)
Per i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 446/97 (società in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle ad esse equiparate a norma dell'articolo 5, comma 3, del Tuir -società di armamento e società di fatto-; persone fisiche esercenti attività commerciali di cui all'articolo 55 del TUIR) la finanziaria 2008 prevede che il valore della produzione netta si determina come differenza tra:
-Ricavi di cui all'art. 85 comma1, lettere a), b), f) e g) del TUIR
-Variazioni delle rimanenze finali di cui agli artt. 92 e 93 del TUIR

-Costi della materie prime, sussidiarie e di consumo, e delle merci
-Costi per servizi
-Ammortamento dei beni strumentali materiali e immateriali
-Canoni di locazione anche finanziaria dei beni strumentali

Si abbandona, pertanto, qualunque precedente riferimento alle regole civilistiche di qualificazione, classificazione e imputazione temporale, per subordinare il calcolo del valore della produzione netta ai fini IRAP direttamente alle regole tributarie per la determinazione del reddito ai fini dell'imposta personale (DPR 22 dicembre 1986 n. 917-Tuir).
I soggetti in contabilità ordinaria hanno la possibilità di optare per il metodo analitico previsto per i soggetti Ires.

Base imponibile - Lavoratori autonomi (soggetti Irpef)
Per i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 446/97 (lavoratori autonomi e associazioni tra gli stessi -società semplici-, così come definiti dall'art. 53 del Tuir) rimane invariata la determinazione del valore della produzione netta che scaturisce dalla differenza tra i compensi percepiti e l'ammontare dei costi sostenuti inerenti alla attività esercitata, compreso l'ammortamento dei beni materiali e immateriali, esclusi gli interessi passivi e le spese per il personale dipendente. i compensi, i costi e gli altri componenti si assumono così come rilevanti ai fini della dichiarazione dei redditi.

Base imponibile - Produttori agricoli
Salva opzione per l'applicazione delle regole valide per i soggetti Ires, la base imponibile, per i produttori agricoli titolari di reddito agrario (art. 32 del Tuir), ad eccezione dei soggetti in regime di esonero IVA, è data dalla differenza tra corrispettivi e acquisti destinati alla produzione.

Base imponibile - Banche e altri enti e società Finanziari
Dal periodo d'imposta 2008, la base imponibile per banche e altri enti e società finanziari è determinata come somma algebrica tra le seguenti voci:
- Margine di intermediazione ridotto del 50% dei dividendi
- Ammortamenti dei beni materiali e immateriali ad uso funzionale per un importo pari al 90%
- Altre spese amministrative per un importo pari al 90%

Base imponibile - Imprese di assicurazione
Dal periodo d'imposta 2008, la base imponibile per le imprese di assicurazione è determinata come somma algebrica tra le seguenti voci di conto economico:
+Risultato del conto tecnico dei rami danni (voce 29) del Conto Economico
+Risultato del conto tecnico dei rami vita (voce 80) del Conto Economico
+10% degli ammortamenti dei beni strumentali (in quanto deducibili nella misura del 90%)
+10% delle altre spese di amministrazione (voci 24 e 70 del Conto Economico, in quanto deducibili nella misura del 90%)
-50% dei dividendi (voce 33 del Conto Economico, in quanto vanno assunti nella misura del 50%)

Base imponibile - Enti pubblici non commerciali
Per gli enti pubblici di cui all'art. 3 comma 1, lettera e) del D.Lgs. 446/97 (e per i soggetti di cui all'lettera e)-bis (Pubbliche Amministrazioni e amministrazioni degli organi costituzionali e degli organi legislativi delle Regioni a Statuto Speciale) il valore imponibile continua ad essere determinato sulla base del metodo retributivo come somma delle seguenti voci:
- Retribuzioni erogate al personale dipendente
- Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
- Compensi erogati per collaborazione coordinata e continuativa
- Compensi per le attività di lavoro autonomo non esercitato abitualmente

Per la determinazione della base imponibile Irap si applica il principio di cassa.

Nel caso l'ente pubblico eserciti un'attività mista, sia istituzionale sia commerciale, può calcolare la base imponibile Irap, alternativamente in due modi:
1.applicando il metodo retributivo sulla globalità della gestione (con conseguente applicazione dell'aliquota all'8,5%)
2.utilizzando un metodo misto retributivo-analitico: con questo metodo, l'imponibile derivante dalle attività commerciali viene calcolato con il metodo analitico previsto per i soggetti Ires e ad esso si applica l'aliquota del 3,90%; mentre quello relativo alle attività istituzionali viene calcolato col metodo retributivo applicando l'aliquota dell'8,50%).

Per la determinazione della base imponibile con il metodo analitico, i costi specificamente riferibili alle attività commerciali vengono dedotti per l'intero ammontare. I costi promiscui vengono dedotti secondo una percentuale derivante dal seguente rapporto:
ammontare dei ricavi e dei proventi compresi nel valore della produzione commerciale / ammontare complessivo di tutte le entrate correnti

Viceversa per la determinazione della base imponibile relativa alle attività istituzionali (calcolata con il metodo retributivo) occorre sottrarre all'ammontare totale delle retribuzioni quelle riferibili direttamente all'attività commerciale. Qualora gli emolumenti non siano specificamente riferibili all'attività commerciale, gli stessi vanno ridotti di un ammontare corrispondente alla percentuale data dal rapporto precedente.

Base imponibile - Enti privati non commerciali
Per gli enti privati di cui all'art. 3 comma 1, lettera e) del D.Lgs. 446/97, nonché per i consorzi di garanzia collettiva fidi, pur mantenendo costante l'aliquota del 3,90%, la base imponibile si calcola:
col metodo retributivo per le attività istituzionali;
col metodo analitico per le attività commerciali.

Per le attività istituzionali si procede seguendo la stessa metodologia prevista per gli enti pubblici, ma con la particolarità. che i valori sono determinati, alcuni per competenza in relazione alla loro maturazione, altri per cassa al momento dell'erogazione. Il principio di competenza si applica per le retribuzioni del personale dipendente e per i redditi assimilati; il principio di cassa si applica invece per le remunerazioni di collaborazioni coordinate e continuative e quelle per attività non abituali di lavoro autonomo.
Per quanto attiene invece le attività commerciali, il valore imponibile IRAP viene determinato con il metodo analitico previsto per i soggetti IRES, scorporando dai costi quelli relativi in tutto o in parte alle attività istituzionali (così come previsto per gli enti pubblici).

Base imponibile - Altri soggetti art. 3 Comma 1, lettera E
Agli altri soggetti previsti all'art. 3 comma 1, lettera e) del D.Lgs. 446/97 (enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato) si applicano le norme previste per gli altri soggetti in quanto applicabili.

Periodo d'imposta
Il periodo d'imposta è determinato secondo i criteri stabiliti ai fini delle imposte sui redditi ed è rappresentato:
- dall'anno solare per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti ad esse equiparati;
- dall'esercizio o periodo di gestione della società o dell'ente, determinato dalla legge o dall'atto costitutivo, per le società e gli enti soggetti all'Ires;
- dall'anno solare per gli organi e le amministrazioni dello Stato non soggetti all'IRES.

Aliquote
Generica 3,9% (4,25% fino al periodo d'imposta 2007)
Enti pubblici (metodo retributivo) 8,5% (3,9% per la base imponibile calcolata con metodo analitico)
Settore Agricolo e cooperative
della piccola pesca e loro consorzi 3,75% (1,9% nel periodo 1998/2007).

Le regioni hanno facoltà di variare l'aliquota fino ad un massimo di un punto percentuale. La variazione può essere differenziata per settori di attività e per categorie di soggetti passivi.

Riduzione d'imposta per nuove iniziative produttive
L'art. 18 del Decreto Irap prevede che per le iniziative produttive intraprese nei territori di cui all'articolo 1, comma 1 lettera a), del decreto- legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, è riconosciuta, per l'anno di inizio di attività e per i due successivi, la riduzione al 50 per cento dell'imposta regionale sulle attività produttive; la riduzione non può essere superiore ai vecchi 5 milioni di lire dell'imposta dovuta per ciascun anno. Per le iniziative produttive intraprese nelle aree territoriali di cui all'obiettivo 1 del regolamento CEE n. 2052/88, le predette disposizioni si applicano per l'anno di inizio di attività e per i cinque successivi.

Versamenti
La disciplina è regolata dalle norme per le imposte sui redditi.

Versamenti - Ricalcolo dell'acconto in base al reddito presunto
L'art. 2 della Legge 23.03.1977, n. 97 consente al contribuente di commisurare l'acconto sull'imposta presumibilmente dovuta per l'anno in corso (metodo revisionale), al netto delle detrazioni, crediti d'imposta e ritenute d'acconto.

Versamenti - Saldo
Il versamento del saldo deve avvenire entro i termini previsti per il pagamento della prima rata di acconto del periodo d'imposta successivo.

Versamenti - Modalità
I versamenti vanno effettuati tramite modello F24. A partire dal 1 gennaio 2007 il pagamento deve essere effettuato a mezzo del sistema telematico on line.

Compensazione
I contribuenti possono compensare i crediti Irpef, Irap e Iva, risultanti dalle dichiarazioni annuali (Mod. Unico 2007, Iva/2007, Mod. 770/2007 – Ordinario e/o Semplificato)o dalle denunce periodiche contributive. E' consentito ripartire liberamente le somme a credito tra importi a rimborso e importi da compensare. La compensazione deve essere effettuata entro la data di presentazione della dichiarazione successiva. Le compensazioni dovranno essere esposte nel modello di pagamento F24.

Dichiarazione
Fino al periodo in corso al 31/12/2007 la dichiarazione Irap si effettua attraverso il Modello Unico, compilando il quadro Iq e barrando anche la casella "Irap" nella sezione "Tipo di dichiarazione" posta nel frontespizio del modello.
I soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi devono presentare il quadro Iq unendolo al frontespizio del modello della dichiarazione di riferimento.
A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31/12/2007, la dichiarazione annuale dell'Irap non deve essere più presentata in forma unificata, ma su apposito modulo separato direttamente alla Regione o alla Provincia Autonoma di domicilio fiscale del soggetto passivo.

Sanzioni e ravvedimento operoso
Tutta la disciplina relativa è regolata dalle norme per le imposte sui redditi.
Qualora il contribuente intenda avvalersi dell'istituto del ravvedimento operoso può versare, per mancato o insufficiente pagamento del tributo:
- entro 30 giorni dalla scadenza della rata (o del saldo), l'imposta o la differenza non ancora versata più la sanzione pari ai 2,5% (cioè 1/12 della sanzione del 30%) e gli interessi legali;
- entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, l'imposta o la differenza non ancora versata più la sanzione pari al 3% (cioè 1/10 della sanzione del 30%) e gli interessi legali;

nel caso di omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata:
- entro 90 giorni dalla scadenza di presentazione, 1/12 della sanzione minima prevista (1/12 di 258 euro=22 euro).

Controllo, accertamento e riscossione
Le attività di controllo e rettifica della dichiarazione, di accertamento e riscossione dell'imposta regionale, nonchè del relativo contenzioso sono regolate dalle disposizioni in materia di imposte sui redditi ad eccezione degli articoli 38, commi dal quarto al settimo, 44 e 45 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

Codici tributo
Per il periodo d'imposta in corso al 31/12/2007, i relativi versamenti dovranno ancora essere effettuati con i seguenti codici tributo:
3800: Saldo
3812:Acconto prima rata
3813:Acconto seconda rata o in unica soluzione