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Storia

storia
Il territorio del comune di Villaspeciosa fu popolato fin dall'epoca nuragica. Testimonianze della presenza dell'uomo sono state rinvenute nel sito di Cuccureddus, dove sorge il nuraghe di Cilixianu.

Durante l'epoca romana la zona conobbe un periodo di sviluppo, lo confermano i ritrovamenti fatti nel sito di San Cromazio, risalente al III secolo d.C., noto soprattutto grazie alla scoperta di un vasto mosaico policromo pavimentale, il più grande (circa 160 mq) e meglio conservato tra quelli sinora ritrovati in Sardegna.
A partire dal 1974 sino ad oggi, l'area è stata sottoposta ad interventi di scavo sistematici da parte dall'Amministrazione comunale, in collaborazione con l'Università degli Studi di Sassari, un progetto di recupero che ha l'obiettivo di renderlo pienamente fruibile ai cittadini e ai turisti.

Durante il Medioevo, verso la metà del XIII secolo, il territorio passò sotto il controllo della famiglia dei Donoratico della Gherardesca, prima di essere infeudato, in età aragonese, a Giovanni Tola.
Agli inizi del XIX secolo il borgo, con il territorio circostante, fu ceduto ai Bon Crespi di Valdaura y Caro.

Goffredo Casalis nel suo dizionario definiva Villaspeciosa "comune della Sardegna, nel mandamento di Decimomannu, nella provincia e diocesi di Cagliari. Dipende dall'intendenza, dal tribunale di prima cognizione e dall'uffizio d'insinuazione di questa stessa città. E' compreso nel distretto esattoriale di Siliqua. Giace nella Dorida, regione piana e vastissima, nel Capo di Cagliari, a maestrale di questa città. È distante un miglio da Decimomannu suo capoluogo di mandamento, e due miglia e mezzo da Assemini".

Tradizioni
Le tradizioni religiose sono molto sentite, in particolare in occasione della festa di San Platano, che si celebra l'ultima settimana di agosto. Contestualmente alla festa si svolge la sagra "de s'abiu" (dell'ontano), durante la quale gli uomini tagliano legna per poi ricoprire, al termine di una caratteristica cerimonia, il pergolato antistante la chiesa.

Per quanto riguarda le tradizioni enogastronomiche, vengono utilizzati i principali prodotti agricoli e diverse qualità di funghi. Del buon vino, specialmente nuragus e monica, viene prodotto da piccoli produttori locali.

Territorio
Il territorio del comune di Villaspeciosa, paese che dista venti chilometri da Cagliari, si estende per una superficie di circa 27,35 kmq. La parte centrale, attraversata da piccoli corsi d'acqua, è delimitata a sud dal fiume Cixerri e da zone collinose che si estendono fino alle pendici del monte Arcosu.
Ad ovest si trovano delle zone caratterizzate da bassi rilievi che dividono la pianura del Campidano dal bacino del Sulcis, tra queste vanno citate "Sa guardia manna", "Cuccuru de caboni" e "Su cilixiani".

Economia
Il sistema economico locale è basato su attività di tipo agro-pastorale. Parte dei suoi abitanti sono occupati in imprese e aziende della vicina zona industriale di Cagliari.