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Storia

storia
Il territorio dove oggi sorge il comune di Pimentel fu abitato fin da epoche remote, quando vi si stanziarono comunità che praticavano un'agricoltura evoluta e già pervenute ad uno sviluppo sociale e civile.
Lo conferma la presenza delle domus de janas di S'acqua salida o Pranu Efisi e Corongiu, databili alla fine del Neolitico recente, ai tempi della Cultura di Ozieri, tra la fine del IV secolo e l'inizio del III secolo a.C.

Testimonianze risalenti all'età nuragica si trovano nella località "Sioccu" o "Tanca mastia", dove si ergeva un nuraghe complesso. Altri nuraghi sono situati a "Santu Pedru" e "Santu Sibippu".

In età romana erano abitate la località di "Santu Sibippu", "Sioccu" e "Villa Dei". Nella necropoli prenuragica sono state ritrovarte ceramiche di epoca romana repubblicana ed alto-medievale.

Si presume che il paese sia sorto nel 1670 dalla fusione di due contrade, divise in due dal rio Funtana brebeis: "Nuraxi" ad est e "Saceni" ad ovest. Dal secolo XI fece parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria della Trexenta (territorio che originariamente comprendeva trecento comuni), passando, nel 1258, sotto i conti della Gherardesca, e poi sotto il comune di Pisa.
Nel 1703 divenne feudo dei conti Alagon, che lo tennero fino al 1839, anno di abolizione dei feudi, e successivamente fece parte del mandamento di Guasila.

Durante il fascismo, per un periodo che va dal 1936 al 1946, fu accorpato al vicino comune di Samatzai, dal quale dipese amministrativamente.
Riconquistò la sua piena autonomia nel 1946.

Tradizioni
Il tradizionale costume antico è stato smesso ai primi del '900. Quello femminile era costituito da un giubbotto di seta nera ricamato su polsini "a puntu vau" anche con l'applicazione di fili dorati e di perline, da una gonna di colore rosso o blu plissettata, per la quale occorrevano molti metri di stoffa. La camicia era in tela bianca, mentre il grembiule "su divantagliu" e lo scialle erano interamente ricamati a mano. Molto vistoso il corsetto, "su cossu", realizzato in broccato e adornato dai fili dorati, perline e striscioline di tela colorata o di velluto pregiato.

Territorio
Pimentel, in sardo Pramantellu, è un piccolo centro agricolo, situato su di un fondo valle percorso dal rio "Funtana brebeis”, fiume non perenne affluente del rio Mannu, che alimenta le colture circostanti.

Il territorio è immerso in un tratto di campagna dai dolci rilievi coperti di vigne e colture specializzate. A nord dell'abitato si trovano alcune fonti utilizzate soprattutto per abbeverare il bestiame: la piu ricca d'acqua è chiamata "Solaris". Si estende fino alle estreme pendici sud-orientali del monte Giovanni Musiu (259 metri).

Economia
L'economia del paese è prevalentemente agricola, con colture di frumento, foraggio, alberi da frutto e ortaggi. Molto diffusa anche la viticoltura.