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Storia

storia
I diversi reperti rinvenuti, tra cui scarti di lavorazione e alcune punte di freccia in ossidiana, testimoniano come l'area fu abitata sin dal neolitico.
Ancora maggiore è la documentazione relativa al successivo periodo nuragico. Presso il bosco Selene è possibile ammirare un notevole complesso nuragico costituito da un nuraghe con un agglomerato di capanne e da due tombe di giganti risalenti ad un periodo compreso tra il XIV ed il XVII secolo a.C.
Tracce di insediamenti umani databili al II e al I secolo a.C., sono stati rinvenuti anche nella valle del rio Mesuidda. Costruzioni nuragiche semplici sono presenti in località Gennacili e Perda 'e floris.

Le vicissitudini della Sardegna interessarono anche l'Ogliastra. Prima arrivarono i Fenici, poi i Punici ed infine le legioni di Roma.
Durante gli scavi del 1860, per ingrandire la cattedrale a Lanusei, vennero rinvenute alcune tombe risalenti al periodo paleocristiano e vennero recuperate quattro falere di bronzo di epoca romana.
Si può supporre l'esistenza di un borgo abitato dai Romani, che aveva individuato nell'area in questione lo spazio destinato alle sepolture. Se questa ipotesi venisse confermata, si potrebbe affermare che il centro di Lanusei sorge in corrispondenza di un antico avamposto romano e far risalire le sue origini almeno al periodo imperiale (I–III sec d.C.).

Le testimonianze storiche relative alla città di Lanusei risalgono al XII secolo. A questo periodo appartiene la documentazione ecclesiastica in cui viene citato il centro ogliastrino.

In epoca medioevale Lanusei fu incorporato nella contea di Quirra.

Nel 1821 divenne capoluogo della provincia d'Ogliastra. Con l'editto del 27 luglio 1838 fu istituito il tribunale collegiale, composto da un prefetto, tre assessori, un avvocato, un procuratore fiscale, un avvocato dei poveri, un procuratore e un segretario.

Nel 1898, a seguito dell'arrivo dei salesiani, il centro divenne il primo laboratorio culturale dell'Ogliastra, con l'apertura di numerose scuole e ginnasi.

Il paese è caratterizzato da vecchie stradine e case di granito arrampicate sul costone della montagna, in particolare nella zona di Niu susu, il più alto quartiere del paese.

Territorio
Il territorio di Lanusei è prevalente collinare, anche se non mancano aree montane piuttosto rilevanti. Il paese è infatti situato sui costoni che dal Gennargentu discendono verso la costa e ha dinanzi una vasta distesa e il mare.

Da ammirare la caratteristica roccia di Perda liana nel monte Armidda, il monte Tricoli, la cresta porfidica di Serra coronedda e la piana costiera. Particolarmente suggestiva è la località di Quirra, rinomata per la tipica fauna della zona costiera ogliastrina (l'aquila del Monelli, il falco pellegrino e il corvo imperiale).

Il centro è conosciuto per la freschezza e la salubrità del suo clima, anche se qualcuno lamenta una fastidiosa umidità specialmente nei mesi più freddi. L'umidità dell'aria è dovuta, oltre che alla vicinanza del mare, alla presenza di numerose fonti e ruscelli che garantiscono un'acqua pura e cristallina.

Le montagne di Lanusei sono ricche di vegetazione e selvaggina. Il territorio è coperto di foreste di lecci, castagni, querce da sughero, conifere e roverelle estese per oltre 600 ettari. Sono presenti anche pioppi e ontani, alberi che crescono rigogliosi in prossimità delle zone umide. Noto è il bosco di Selene per le numerose sorgenti d'acqua, rinomate per le loro qualità curative. Inoltre è presente anche una vegetazione fatta di arbusti e macchia mediterranea, quali il corbezzolo, l'agrifoglio, l'erica e altri di tipo cespuglioso come il cisto o il timo.

La fauna è variegata. Sono presenti cinghiali, volpi, conigli, lepri e numerose varietà di volatili: corvi, cornacchie grigie, colombacci, ghiandaie, merli e tordi. Meno diffuse sono le pernici. Inoltre sono presenti alcune famiglie di rapaci quali falchi, gheppi, poiane, gufi, civette e barbagianni.

Grazie alla sua favorevole posizione, in pochi minuti è possibile raggiungere le splendide spiagge dell'Ogliastra, i vicini monti del Gennargentu, il lago di Villanova, le grotte di Glassai e Osini e i "Tacchi" di Glassai e Ierzu. Da visitare i monti Armidda, noti per la presenza dell'Osservatorio Astronomico.

Economia
Il pubblico impiego rappresenta una delle fonti primarie di reddito, grazie alla presenza del tribunale, di numerosi uffici e di vari istituti superiori.

Importante è anche l'attività agricola. Ricca è la produzione di ciliegie, mele, pesche e castagne.
Un posto di rilievo occupa la coltivazione degli ulivi, molto diffusi in tutto il territorio, e della vite, con produzione del famoso vino cannonau.