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Storia

storia
Il paese ha origini antiche testimoniate dal dolmen di "S'angrone", dal pozzo sacro di "Calegastea", dalla tomba dei giganti di "Sos ozzastros" e dai numerosi nuraghi, il più importante dei quali è Losa.
Il toponimo "Aba Sancta" è citato per la prima volta nel XII secolo nelle "Rationes decimarum Sardiniae", ossia i pagamenti delle decime ecclesiastiche.

La sua centralità nel cuore della Sardegna è nota sin dall'antichità, da quando Abbasanta era noto con il nome di "Ad Medias", crocevia di importanti strade come la "Carlo Felice" di origine romana. Durante il periodo imperiale fu una stazione romana ricordata nell'"Itinerario di Antonino" nei primi decenni del 300 d.C.

Nel 1388 è stato il centro delle trattative di pace tra Eleonora d'Arborea e gli Aragonesi. Il paese fece parte del giudicato d'Arborea fino alla sua caduta nel 1410. Venne inclusa nella curatoria "Ocier real" in seguito alla conquista aragonese del 1478 e fu feudo reale fino al XVIII secolo. Con l'editto regio del 1807 furono istituite 15 province e Abbasanta entrò a far parte della provincia di Busachi.

Territorio
Il paese è situato sull'omonimo altopiano basaltico nel centro del Barigadu. Deve il suo nome all'antica convinzione che le sue acque avessero proprietà curative. Il suo territorio è ricco di sorgenti, boschi d'olivastri, sughere e roverelle.

Interessanti i dintorni del paese in prossimità di Tanca regia, importante centro di allevamento equino risultato della bonifica di una zona paludosa, dove è possibile ammirare boschi di sughere secolari di notevole interesse ecologico. Nel territorio si trova anche il piccolo villaggio religioso di Sant'Agostino, caratterizzato dalle piccole dimore chiamate "Muristenes".

Economia
Centro di commerci e comunicazioni, Abbasanta è cresciuto d'importanza dopo la costruzione della ss 131.
Le attività trainanti dell'economia sono i servizi (scuola di polizia, caserme, ecc.) e le piccole aziende artigianali dedite alla lavorazione del ferro, dell'alluminio, del legno, del sughero e delle pelli.
Importante anche l'attività agro-pastorale. I terreni del territorio sono infatti adibiti al pascolo di bovini e ovini.