comunas › comuni sardi › provincia di oristano › montresta › cultura › storia

Storia

storia
Un territorio aspro dalle infinite tonalità di verde , così si presenta a prima vista il territorio di Montresta durante la stagione delle piogge in modo particolare. In primavera all'occhio del visitatore non passano inosservate le fioriture con le sue esplosioni invitanti dal colore giallo delle ginestre, al bianco e rosa delle varietà di cisti e dell'asfodelo che insieme alle querce da sughero, modellate dal vento e le rocce, predominano il paesaggio riducendo ogni distanza tra terra e cielo rendendo tutto unico nel senso più ampio. una natura costretta e capace di cambiare radicalmente quando si riveste con meno colori , ancora in grado di donare essenze profumate tipiche dei giorni d'estate. In Sardegna la primavera arriva due volte all'anno mescolandosi con i colori dell'autunno come solo i pittori potrebbero fare. una seconda rinascita con la fioritura eccezionale del corbezzolo dal cui nettare le fortunate api sarde producono un miele amaro, e altrettanto intenso nel colore. Montresta, che è stata fondata nel 1750 su volontà di Carlo Emanùele III e che assegnava il territorio ad una comunità di Greci provenienti dalla vicina Corsica (Cargese) già originari dalla Morea (il termine antico del Peloponneso) e più precisamente dalla penisola del Mani., è sovrastata dall'imponente monte Navrino alto 532 mt slm, . In Grecia in epoca ottomana la città Navarino ( chiamata anche Pylos), affacciata sul Mar Ionio nella omonima baia, fu chiamata Anavarin oppure, localmente, Neokastron ("nuovo castello" in greco) e ancora prima nel medioevo Avarino. Nel 1499 la città fu strappata ai veneziani dai Turchi, che la tennero fino al 1821, salvo un periodo (1686-1715) in cui Venezia tentò di rimpossessarsene . Nulla esclude che il termine "nuovo castello" sia piaciuto ai montrestini di allora e/o per ricordare la battaglia di Navarino che fu combattuta tanti decenni dopo il loro arrivo in Sardegna nelle acque del porto del Peloponneso il 20 ottobre 1827, nel quadro della guerra d'indipendenza greca.

Territorio
Montresta è un comune della Planargia situato su un pendio nei pressi del monte Navrino, confinato tra boschi di sughera, macchia mediterranea e picchi trachitici.

Oltre un terzo della superficie è coperto da boschi. Molto importante dal punto di vista ambientale il bosco denominato "Silva manna", costituito da sughere secolari, che occupa l'intero costone della valle del Temo ed è percorso da numerosi sentieri.

Il microclima umido del fiume ha consentito lo sviluppo di una vegetazione fitta e ombreggiata, habitat ideale per la fauna locale costituita da lepri, conigli, cuculi, ghiandaie e rapaci notturni.

Economia
Montresta presenta un'economia legata soprattutto alla pastorizia e all'agricoltura.

Il centro si distingue anche per la produzione dei meravigliosi cestini lavorati a mano, realizzati con il giunco e l'asfodelo. Rinomata la produzione di pane "bistoccu", tipico della zona.