comunas  ›  comuni sardi  ›  provincia di olbia-tempio  ›  bortigiadas  ›  cultura  ›  storia

Storia

storia
La presenza umana nel territorio bortigiadese è attestata a partire dall'epoca nuragica. Notevoli sono i ritrovamenti nella zona che circonda il centro abitato. Da ricordare il complesso nuragico di "Su nuracu", a pochi passi dal paese, e i nuraghi Cantareddu, Pedru mulza, Spiritu Santu e Lu nuraghe fraigatu.
Nella frazione di Tisiennari è presente una domus de janas. La sepoltura è di grande interesse, scavata nella roccia calcarea e formata da quattro camere decorate. Una delle celle presenta la tipologia architettonica della falsa porta sormontata da corna taurine.

Le prime tracce documentate sul centro abitato risalgono al XIV secolo col nome di "Orticlada" e apparteneva alla diocesi di Civita (oggi Olbia). La Villa, allora la più grande e ricca della curatoria, fu contesa dai Doria e dai Pisani. Questi ultimi ebbero la meglio e la signoreggiarono fino al 1325, quando furono costretti a cederla agli Aragonesi. Verso la fine del XIV secolo fu espugnata da Eleonora e alla sua morte ricadde in potere degli Aragonesi.

Altri documenti, custoditi presso l'archivio della Corona d'Aragona a Barcellona, citano il toponimo come "Gortiglaca" o "Bortiglassa". Vi transitava probabilmente l'antica strada romana che collegava Olbia a Tibula, presso Castelsardo, passando per Tempio.
In età giudicale fece parte della curatorìa di Gemini, nel giudicato di Gallura.

Fino al 1839 appartenne al marchesato dei Fadriguez Fernandez. Durante il governo aragonese-spagnolo subì carestie, pestilenze, fu preso di mira dai banditi e soggetto a distruzioni per opera dei barbareschi.

In coincidenza con la grande ondata migratoria degli anni cinquanta, il paese ha sofferto di un progressivo spopolamento.

Il centro abitato è caratterizzato da strette stradine arricchite da piante di arance e mandarini che colorano il paese.

Territorio
Il territorio, posto al confine della sponda del Coghinas, presenta interessanti esempi di carattere geologico e archeologico. Può essere infatti diviso in due aree ben distinte: una orientale, montana, intorno all'abitato di Bortigiadas e una occidentale, pianeggiante, corrispondente grosso modo alla frazione di Tisiennari, che è l'area più interessante.

Di notevole bellezza la vetta di monte Salici che con la sua abbondante vegetazione riserva punti panoramici che spaziano nell'orizzonte. La vegetazione è composta da macchia mediterranea e da boschi fitti di sughere e lecci. Il forte maestrale che batte da Nord-Ovest ha modellato nei secoli le rocce, creando meravigliose sculture di pietra. Nelle giornate più limpide si può godere di un bellissimo panorama che va dal mare al lago di Oschiri.

Di notevole interesse nel centro del paese il museo mineralogico, dove sono esposte una molteplicità di specie minerali uniche della Sardegna. Nato da una donazione del collezionista Giuseppe Tanca al comune, comprende più di settecento esemplari di minerali.

Economia
L'allevamento costituisce un'importante voce dell'economia locale, assieme alle attività agricole con produzione di frutta, mais e legumi.