comunas  ›  comuni sardi  ›  provincia di nuoro  ›  lei  ›  cultura  ›  storia

Storia

storia
Il territorio è stato popolato sin dalle epoche preistoriche e lo dimostrano i ritrovamenti in località "Su ferrighesu", dove sono situate alcune domus de janas . In località "Muros" sono state rinvenute asce, ossidiane e bracciali in bronzo, attualmente custoditi presso il museo di Sassari.
Inoltre sul territorio sono presenti alcuni nuraghi come "Santu Martine", "Beraniles" e "Pattada".

Nei dintorni della chiesa di San Michele, risalente al XIII secolo, e nei pressi del boschetto, situato sotto la "Roccia della Madonna" all'ingresso del paese, sono state rinvenute terrecotte e altri oggetti risalenti all'epoca medioevale.

Nel periodo giudicale la Villa appartenne alla curatoria del Marghine nel giudicato di Torres.
Lei compare nell'elenco dei tributi che i vari centri abitati della Sardegna pagavano alla curia di Roma per gli anni 1342-1350.

La chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro, eretta alla fine del XIX secolo, è ubicata nel vecchio centro storico e costituisce un esempio di luogo di culto semplice ed essenziale, in linea con le caratteristiche dell'economia rurale dell'epoca, basata sulle attività agricole e pastorali.

Territorio
Il comune di Lei è situato su una serie di colline poste a 500 metri sul livello del mare, nella parte centro occidentale della catena del Marghine.

Circa 650 ettari del territorio sono destinati a bosco e comprendono lecci, roverelle, castagni, aceri, agrifogli, tassi e querce secolari. Attualmente è possibile visitare questo rilevante patrimonio ambientale attraverso appositi sentieri e percorsi naturalistici.
Le zone più suggestive sono "Punta Primaghe" e "Nidu 'e corbu", località ricche d'acqua, di sentieri e percorsi naturalistici, dove nidificano alcune rare specie di volatili (poiane, astori e corvi imperiali) e dalle quali è possibile ammirare un panorama stupendo.
In località "Zuncos" è presente una "baita" e un parco attrezzato per accogliere gli escursionisti, mentre in località "Su ferrighesu" sono conservate alcune domus de janas. La superficie è ricca di corsi d'acqua e di sorgenti.

Di rilevante interesse sono anche le montagne che circondano il centro abitato. Le loro cime culminano nel monte Iameddari (Sa turrita) di circa 1118 metri di altezza, che costituisce la seconda vetta del Marghine.

Economia
Lei presenta un'economia basata sull'agricoltura con produzione di grano, orzo, legumi, lino, canapa, alberi da frutta, vino, olio extravergine, e sull'allevamento con ottimi pascoli, bestiame e formaggio vaccino e pecorino di buona qualità. Inoltre è rinomata per la lavorazione della lana e dei tappeti, per la produzione di dolci caratteristici quali pilichittos, amarettos, germinos, pabassinos, sebadas, sospiros e casadinas e per la preparazione del pane nelle varietà carasau, simula e tundos (zicchi).
Attualmente, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla singolarità dei monumenti preistorici, va affermandosi sempre più il turismo.