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Storia

storia
Portoscuso oltre alle varie vicissitudini che riguardano tutta l'isola, ha una storia molto più ricca. E' stato più volte preso di mira da vari popoli che cercavano di impossessarsi del territorio, un territorio che grazie alle sue acque, viveva di una fiorente economia, redditizi erano la pesca del tonno e del corallo.

Di qui passarono i fenici e i romani che lasciarono un'impronta del loro dominio. Nel medioevo questa terra fu dominio dei pisani. Nel 1323 dalle acque di Portoscuso sbarcarono gli aragonesi, sulla spiaggia di Portopaglietto, con l'intenzione di occupare il sulcis e assediare Iglesias, ma la flotta pisana riusci a sconfiggere il nemico e distruggere le navi degli aragonesi.

Il primo ad avvistare il passaggio dei tonni nelle acque di Portoscuso fu Pietro Porta (1554), di qui partì l'idea e il progetto delle tonnare. Nel 1600 l'impianto delle tonnare e la pesca delle sardine e del corallo richiamarono a Portoscuso non solo tonnatori e pescatori sardi ma, anche corallari francesi. Tutto il materiale estratto veniva chiuso nella torre.

Nel 1660 Portoscuso subì un invasione barbarica tra le più dure. Fu preso e assediato lo stabilimento delle tonnare, bruciate tutte le case dei pescatori, tutto cio che si trovava sul percorso degli invasori veniva distrutto o preso e portato via, di questo saccheggio furono vittime anche gli uomini, tutti i prigionieri catturati furono condotti in schiavitù.

Grazie alle tonnare la Corona Spagnola, traeva grandi profitti, nonostante ciò gli sprechi dovuti ai vizi e ai grandi sfarzi, mandarono in crisi la Corona Spagnola, a tale punto da indebitarsi.
Nel 1914 venne costruita una scuola, nel 1922 fu la volta della caserma dei carabinieri, mentre la caserma della finanza ebbe sede nella torre fino al 1973.

Le guerre mondiali e il governo fascista, portarono anche Portoscuso in un periodo di profonda crisi. Grazie alle miniere Portoscuso riprese la propria economia, infatti ci fu una fase d'industrializzazione. Venne fatto costruire un porto per l'imbarco dei minerali, poco dopo la costruzione del porto fu la volta delle ferrovie che servivano per ammortizzare i costi del trasporto delle materie prime estratte, grazie a queste costruzioni molti abitanti trovarono occupazione, evitando così l'emigrazione. Nello stesso periodo le tonnare subirono una crisi, dovuta alla concorrenza degli altri mercati.