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Storia

storia
Tratalias è un piccolo comune situato nella zona sud-occidentale della provincia di Carbonia-Iglesias. Si trova nella regione del Sulcis, in una collina antistante il golfo di Palmas.

Sulla data effettiva di creazione del paese non si hanno notizie certe, ma è probabile che sia sorto intorno all'anno Mille come modesta borgata, quando monaci e mercanti arrivarono nell'Isola facendo fiorire nuove attività e comunità.

Numerosi sono i reperti archeologici distribuiti nel territorio comunale, tra i quali diversi nuraghi, che rivelano come la sua posizione sia stata strategica.

Si è propensi a credere che quest'area, e con essa tutto il Sulcis, ebbe un ragguardevole incremento di popolazione intorno ai primi secoli dopo Cristo, in quanto vi erano presenti ben quattro diocesi. Alla fine dello stesso secolo, dopo la presa di possesso dell'isola da parte dei Vandali, pare che vi sia stato un nuovo aumento di popolazione.

Soltanto dopo che la Sardegna passò all'Impero Bizantino, ebbero inizio le prime incursioni saracene. Proprio in seguito a ciò in questo periodo iniziò lo spopolamento delle aree costiere sulcitane con il conseguente rifugiarsi delle popolazioni verso le zone interne, fra le quali appunto anche le aree oggi appartenenti al comune di Tratalias.

Occorre però attendere l'800 - '850 perché il pericolo delle incursioni saracene si accentui. Si può presumere che fu allora che la sede vescovile si trasferì a Tratalias: siamo nel IX secolo e il paese era definito come un "sito centrale a tutta la diocesi e più comodo all'esercizio del ministero".

Intorno all'anno Mille il paese, faceva parte della curatoria Di Solci o Solc con capoluogo Sant'Antioco, che apparteneva al Giudicato di Cagliari.
Ebbe così inizio l'epoca di maggior splendore del piccolo centro del Sulcis che si protrasse fino al XIV secolo.
Il prestigio di questo piccolo borgo dovette crescere a tal punto che nel 1213 iniziarono i lavori per la costruzione della cattedrale di Santa Maria che avrebbe così sostituito la pieve esistente.

Nel 1323 la Corona d'Aragona, sbarcò nel Golfo di Palmas e cinse d'assedio Villa di Chiesa. La presenza degli aragonesi nel Sulcis perdurò sette mesi, fino a quando la cittadina si arrese.
Fu proprio con l'inizio del dominio aragonese che in tutta la Sardegna fu introdotto il regime feudale a cagione del quale Tratalias, che fino al 1355 per concessione della Corona D’aragona era rimasta in possesso dei Donoratico, fu prima assegnata a Don Luigi d'Aragal, poi incorporata nella Baronia di Santadi e assegnata come feudo al vescovo del Sulcis prima e al vescovo d'Iglesias poi.

Tra il 1355 e il 1362 la diocesi fu nuovamente trasferita a Villa di Chiesa (Iglesias) in via ufficiosa: la traslazione avvenne l'8 dicembre del 1503. Ciò decretò la perdita di importanza del piccolo centro sulcitano e di conseguenza comportò anche la diminuzione del numero dei suoi abitanti.
Dal 1471 il paese risulta completamente spopolato, riprende vita soltanto verso la fine del XVIII secolo.

Nel 1822 Tratalias faceva parte della provincia di Iglesias ed era sotto la giurisdizione dell'incontrada del Sulcis.
Fu soltanto dal 1836 che con un editto regio fu soppresso il regime feudale, ma il piccolo "boddeu" del Sulcis, che nel frattempo si era trasformato in un villaggio, dovette attendere il 1845 perché i terreni dei Salti di Tratalias tornassero nelle mani del Re. Nel 1853 raggiunse la condizione di Comune della provincia di Iglesias.

Nel 1954 fu realizzato uno sbarramento sul rio Palmas con la conseguente formazione del lago artificiale di monte Pranu, per attuare una trasformazione fondiaria in modo da valorizzare le terre del Basso Sulcis dando impulso alle attività agricole e pastorali.
La presenza del lago non ebbe solo effetti positivi, ma anche delle terribili ripercussioni per l'intera popolazione di Tratalias e di altri centri vicini. Con il tempo le numerose infiltrazioni d'acqua provocarono considerevoli lesioni ai fabbricati e problemi igienico-sanitari per la popolazione, che portarono al trasferimento dell'intero paese. Tratalias fu così ubicato in una zona collinare vicina al vecchio borgo.

Tradizioni
La festa di Santa Maria è una festa antichissima che risale al 1503, quando la diocesi fu trasferita da Tratalias ad Iglesias. Da allora, ogni anno, la statua della Madonna viene trasportata a Tratalias per il giorno dell'Ascensione. Fino al 1948 la processione era guidata da cortei di carri trainati dai buoi abbelliti con lenzuola, coperte bianche e fiori, mentre ora il mezzo di trasporto è il trattore.
In paese vengono scelti i componenti di una famiglia, is orberas, che accompagnano il simulacro per tutto il viaggio. In passato, una volta arrivati a destinazione, is orberas venivano ospitati dalle famiglie di Iglesias sino al giovedì. Su capitulu, composto dal vescovo e dai preti, accompagnava la Madonna e is orberas fino all'uscita della città di Iglesias, mentre da Tratalias i carri venivano incontro alla Santa a Flumentepido. Il martedì la Santa rientrava ad Iglesias dopo aver fatto tappa a Gonnesa.
Oggi invece il viaggio si fa in giornata e is orberas partono con il trattore il giovedì mattina.

Territorio
Tratalias è situato nelle prime propaggini delle alture del Sulcis. Il territorio è caratterizzato geologicamente da rocce vulcaniche dell'era Terziaria, diffuse nella striscia montuosa settentrionale tra Su pizzu biancu e Serra nuarxis e a sud nel monte Pranu, monte Crobu e is arrus e monte Nigali.

Il paesaggio che circonda il lago di monte Pranu è caratterizzato dalla pianura e da piccoli rilievi rocciosi e ospita un'avifauna ricca e variegata.

Economia
L'economia di Tratalias è basata principalmente sull'agricoltura, ma il paese può anche proporsi all'attenzione del movimento turistico, grazie alla presenza del lago, del parco circostante ricco di vegetazione e soprattutto grazie al recupero delle sue radici, del borgo storico e dei resti monumentali di particolare interesse storico-artistico.