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Storia

storia
Sin dal periodo neolitico, grazie alla vicinanza del monte Arci, ricco di giacimenti di ossidiana, il territorio si popolò di piccoli insediamenti umani interessati all'estrazione e alla lavorazione di questa pietra vulcanica utilizzata per la realizzazione di armi e utensili. Al Neolitico si ascrive un'importante area sacra al confine con i Comuni di Masullas e Gonnoscodina, con un menhir centrale.

Sono numerosi i resti di epoca nuragica, con una tomba di giganti in località Piscina craba e diversi nuraghi (Gemussi, Is canabis de gemussi, Motroxiu 'e nigoba, Su sensu, Serra s'ollastu, Is gruxis, Is putzus, Su iaccu longu, Nuracci), alcuni dei quali caratterizzati da una struttura complessa.

Anche dopo la conquista romana, avvenuta nel III secolo a.C., il territorio in questione fu fittamente abitato e sfruttato, principalmente a scopo estrattivo. Di questa attività rimangono tracce quali pozzi di lavaggio e residui di fonderia, ma anche una villa rustica (dotata però di pars urbana con un impianto termale mosaicato) nella località di Gemussi. Passava per questa località la strada che collegava in quest'epoca Neapolis e Uselis, ma probabilmente anche la direttrice che partiva da Karalis e attraverso il Campidano raggiungeva Uselis.

Probabilmente la fondazione di Simala avvenne nell'Alto Medioevo, in seguito allo spopolamento di molte altre ville del territorio circostante, abbandonate per un sito più salubre e meglio collegato alle direttrici viarie principali.
Le prime notizie storiche sul centro si fanno risalire alla fine del XI secolo, quando i monaci Vittorini ottennero la concessione della chiesa di Santa Caterina dal Re d'Arborea. Il paese ha subito tutti gli avvicendamenti della regione storica di "Parte Montis", curatoria dell'antico Regno d'Arborea, sottoposto alla sottomissione al potere dei Catalani, degli Aragonesi e degli Spagnoli, presenti nell'isola dal 1323 al 1720. Nel 1410 il Regno Arbonese venne soppresso e il paese entrò a far parte del marchesato di Oristano. Nel 1474 venne compreso nella contea di Quirra, che divenne marchesato nel 1603.
Nel 1839 sotto la dinastia dei Savoia, durante il Regno di Sardegna, avvenne l'eliminazione dei feudi.

Nel corso del periodo fascista Simala divenne frazione di Gonnostramatza e riacquistò la sua indipendenza nel 1947.

Si suppone che il termine Simala derivi dal greco Thymalis, Thymalla o Thytimala che siglifica eufobia e che sarebbe stato attribuito nel periodo bizantino. Secondo altra ipotesi deriverebbe dal nome del popolo prenuragico dei "semilitenses" che aveva in Simala il suo estremo confine.

Il centro storico mostra una morfologia costituita da strade tortuose, anticamente acciotolate, ed è caratterizzato da case a corte chiuse su se stesse. Gli edifici sono preceduti da uno o più loggiati con archi in pietra o architravi in legno posati su pilastri in pietra e si affacciano su un cortile interno e, spesso, su un orto antistante. Sono presenti diverse testimonianze architettoniche come i Palazzetti gentilizi e signorili del XVI e XIX secolo e oltre 60 portali domestici del XVIII e XX secolo.

Territorio
Il paese di Simala è situato nella storica regione di "Parte Montis", su un versante collinare che si affaccia ad est su un'area di notevole interesse naturalistico. Questa zona, infatti, è ubicata ai margini del corso d'acqua chiamato rio Mannu o flumini Mannu che attraversa tutto il terriorio comunale. Lungo il ruscello la vegetazione è costituita da salici, cannetti e pioppi. Inoltre l'aspetto del paesaggio è reso interessante dalla presenza di frutteti, vigneti, mandorleti, uliveti e orti.
In queste zone è possibile trovare alcune costruzioni rurali, tipiche dell'architettura popolare. La fauna presente è piuttosto varia e comprende anche numerose specie di uccelli, mentre le acque del rio Mannu ospitano carpe, anguille e tinche.

Nei territori comunali sono stati scoperti i ruderi, ancora attualmente sepolti, della varie civiltà susseguitesi nel corso dei secoli: nuragica, romana, paleocristiana, bizantina e spagnola.

L'origine del territorio risale a più di 20 milioni di anni fa ed è legata ai processi di sedimentazione marini. In alcune zone le rocce sono di tipo arenaceo-marnose e calcaree, ricche di fossili.

Economia
L'economia locale si basa soprattutto sull'agricoltura con produzione di grano, orzo, fave, legumi, lino, vino e sull'allevamento di ovini e bovini.