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Storia

storia
Masainas è un paese di origini antiche. Insediamenti umani risalenti al Neolitico sono stati individuati nelle zone di Is Solinas e presso l'acquedotto. La più alta testimonianza della civiltà nuragica è rappresentata dal nuraghe complesso di Is Fais, composta da quattro torri disposte a croce.
Nella pianura, nelle frazioni di Is Solinas, Is Fiascus, Is Cuccus e Cannigonis, sono stati ritrovati piccoli "furriadroxius", piccoli ovili sparsi nelle campagne, a testimonianza delle tradizioni agricole e pastorali della zona.

Non esistono però documenti a cui far risalire l'origine precisa. Anche l'origine del nome non è conosciuta, varie sono le ipotesi, tra queste, una farebbe derivare il nome da "Malas ainas", che tradotto vuol dire malefatte, l'altra invece, attribuisce l'origine del nome al sostantivo sumerico "Mas", che significa capra, probabilmente perchè il territorio era ricco di bestiame.

Masainas, venne a contatto con civiltà superiori, come quella egiziana e cartaginese. Fu anche territorio di conquista da parte dei romani tra il III e II secolo a.C.
Molti dei reperti ritrovati nel territorio comunale di Masainas si trovano ora al museo archeologico di Cagliari.

Il centro abitato si sviluppò verso la fine del 1700, attorno ad una chiesetta dedicata a San Giovanni Battista, nel 1839 contava già 1806 abitanti. Per un periodo fu frazione di Villarios, poi nel 1875 fu scelto come sede del comune di Villarios-Masainas, dal 1928 al 1975 è stato frazione di Giba e ora è comune autonomo.

Territorio
Il paese di Masainas si erge tra gli stagni a ridosso del golfo di Palmas e le ultime propaggini del massiccio sulcitano, in particolare monte Floris e Sa Serra Manna, rilievi ricchi di vegetazione. Dalle alture il territorio si inclina dolcemente verso il centro del paese, dove è prevalentemente pianeggiante.

Il litorale è caratterizzato da una striscia di fine sabbia bianca ancora incontaminata, da un fitto profumo di ginepri, da un sistema di alte dune ricoperte da una folta macchia mediterranea, da ginepri e quercia spinosa. La fascia costiera è composta di 1,2 chilometri di spiaggia e circa 1 chilometro di costa collinare e rocciosa, da limpide e pescose acque.

I 1124 ettari di superficie del territorio sono stati inclusi dalla Regione Sardegna nel "Piano dei parchi naturali".
Il territorio comunale è ricco di reperti archeologici e in particolare di numerosi resti dell'antica civiltà nuragica.