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Storia

storia
Donori fu abitato dall'uomo fin dai tempi più remoti, come del resto molti paesi della pianura del Campidano, grazie alla composizione del terreno, fertile e ricco di corsi d'acqua. I reperti rinvenuti, risalenti al periodo nuragico, confermano una presenza umana costante dall'antichità. Tra questi le vestigia di due nuraghi in ottimo stato: Sa domu e s'orcu mannu e Guntuxius, risalenti al 1300 a.C.

Questo territorio fu dominato dai Romani, come dimostrano i numerosi ritrovamenti: necropoli in cui sono state recuperate monete, vasellame e lucerne. Altri reperti anche architettonici come tombe, un'iscrizione e sculture, sono riemersi in località San Nicolò, nei pressi dell'omonima chiesetta campestre, e pare appartengano ad una villa romana.

Nel periodo medievale, fece parte del giudicato di Cagliari, sotto la giurisdizione della curatoria di Parte Olla. Fu in questo periodo che nacque il paese di Donori, anche se fu rifondato dal feudatario spagnolo della zona nel 1619. Il villaggio fu infatti abbandonato dalla popolazione locale, e fu ripopolato in seguito dagli abitanti del vicino villaggio di Serrenti. L'obiettivo del feudatario era quello di aumentare la produzione agricola.

In seguito il villaggio passò alla dominazione Piemontese.

Tradizioni
Secondo un'antica leggenda, l'ideatore della chiesa campestre di Santa Maria de Sa Defenza, sarebbe stato un solitario bandito barbaricino, che scampato miracolosamente alla cattura, scelse come sua dimora i luoghi impervi del monte "Su zurru", dove costruì, ai piedi del monte in località "Coxinas", una chiesa dedicandola alla Madonna.

Territorio
Donori appartiene alla regione del Parteolla. Sorge a 141 metri sopra il livello del mare, su un leggero pendio in prossimità del monte Zurru, tra due corsi d'acqua che confluiscono nel rio Coxinas. E' immerso nella campagna campidanese, è circondato da campi coltivati prevalentemente a vite, le cui produzioni vengono in gran parte portate alle Cantine di Dolianova e di Serdiana e, in piccola quantità, domesticamente vinificate in proprio, ottenendo ottimi e rinomati vini rossi.

Il territorio è idealmente suddiviso in quattro diverse zone: S'arrocchedda, Su vialli, Sa stazione e Su cuccuru.

A poca distanza dal centro, allo sbocco del rio Coxinas nella piana, è situata l'area naturalistica Sa rocca de is piccionis, luogo di incontaminata bellezza e meta di escursioni.

Il paese fa parte dell'Unione Dei Comuni Del Parteolla e Basso Capidano.

Economia
Data la composizione e la fertilità del terreno che la circonda, Donori ha un'economia basata prevalentemente sull'attività agricola, con una forte produzione cerealicola. Ad essa si aggiunge la produzione di ottimi vini quali Nuragus, Monica, Cannonau e Cabernet, e formaggi ovini e caprini. Fioriture e macchia mediterranea alimentano lo squisito miele; eccellente l'olio extravergine d'oliva.