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Storia

storia
Luogosanto, paese di origini medioevali, era compreso nel giudicato di Gallura e incluso nella curatoria della Montangia.
Nel 1330 a causa delle continue ostilità degli abitanti nei confronti dei sovrani aragonesi, il territorio venne occupato dalle truppe di Raimondo Cardona.

Qualche anno più tardi, nel 1338, il centro fu concesso in feudo a Raimondo di Senesterra. Nei decenni successivi, il villaggio subì danni per via di un'eccessiva pressione fiscale, dell'arretratezza nelle attività agricole e delle epidemie, infatti intorno alla prima metà del 1400, si spopolò completamente.

A partire dal XV secolo il piccolo borgo appartenne dapprima ai Carroz, nei secoli successivi ai Maza de Licana, agli Hurtado de Mendoza e ai Tellez Giron.
Quando fu amministrato dal regidor del feudo di Mandas divenne rifugio di banditi e di pastori erranti.

Dai primi anni del XX secolo il piccolo centro cominciò a crescere riuscendo ad affiancare alla pastorizia una buona attività agricola, grazie ai terreni sempre più fertili.

A lungo frazione del comune di Tempio Pausania, Luogosanto ha ottenuto l'autonomia amministrativa nel 1947, conquistando via via un notevole sviluppo sia demografico che economico.

Il centro abitato è sorto ai piedi del Monte Juanni. L'utilizzo costante del granito, per la costruzione di chiese, case e per lastricare le strade, rende questo paesino particolare e ricco di fascino.
Luogosanto si caratterizza per la forte tradizione religiosa che da secoli l'ha contraddistinto: durante la storia è diventato meta di numerosi pellegrinaggi, ed è ricco di splendide chiese e piccole cappelle sorte spesso nelle campagne vicine, insieme agli eremi che fornivano un luogo di riposo per i pellegrini.

Al centro del paese sorge la chiesa di Nostra Signora, costruita nel XIII secolo in forme romaniche. L'edificio, eretto a santuario, ha il privilegio della "Porta Santa" che viene aperta l'8 settembre in occasione della festa di Maria Bambina.

Nei pressi dell'abitato si possono visitare i resti di due suggestivi castelli medievali, quello di Balaiana e il castello di Baldu, databili intorno al 1100, con il Giudicato di Gallura.

Tra le chiese merita particolare attenzione quella campestre di San Trano, che fu costruita nel punto in cui secondo la tradizione vissero in eremitaggio i Santi Trano e Nicola. Risale al XIII secolo e al suo interno conserva la spelonca in cui sarebbero state rinvenute le ossa del Santo.

Ben tre santuari si trovano in regione Balaina e sono quello della Madonna del Rimedio, costruito nel Medioevo e radicalmente ristrutturato nel 1811 e nel 1882; quello di Santu Baingio di Li Coddi, edificato anch'esso nel Medioevo e radicalmente ristrutturato nel XVIII secolo; e quello di San Salvatore, costruito nel XVIII secolo interamente in granito.

La chiesa di San Leonardo, tutta in granito e dalle rustiche linee medioevali, sorge in cima a un roccione granitico a breve distanza dai ruderi del castello di Balaiana, cui è collegata da un ponte in pietra.

La chiesa di Santo Stefano sorge vicino ai ruderi al castello di Re Baldo. Fu costruita nel XVII secolo probabilmente sulle rovine dell'antico omonimo villaggio ormai scomparso.

Altre chiese campestri sono quella di Sant'Andrea, eretta nel XVIII secolo probabilmente al posto di un'altra più antica, quella di San Quirico, costruita probabilmente nel Medioevo, e quella di Sant'Antonio da Padova, situata in località Izzana lungo la strada per Tempio.
Infine la chiesa di San Marco Evangelista, situata in località Lu sfussatu, fu costruita nel Medioevo e ripetutamente modificata nei secoli successivi.

Tradizioni
Secondo un'antica leggenda la chiesa di Nostra Signora fu opera di due Francescani cui sarebbe apparsa la Madonna dicendo loro di recarsi nel luogo Santo dove erano sepolti i Santi Trano e Nicolò.
Una volta giunti a destinazione i due avrebbero fatto costruire la chiesa intorno alla quale si sarebbe poi sviluppato l'abitato. Al suo interno si conserva una statua della Madonna che, secondo un'altra antichissima leggenda, fu ritrovata dentro una cassa sulla spiaggia di Arzachena .

Territorio
Luogosanto sorge nella splendida regione della Gallura, nella Sardegna settentrionale.
Il piccolo paese è circondato da boschi secolari e da una folta macchia mediterranea. Si trova infatti in una zona dell'Isola prevalentemente montuosa, caratterizzata da rocce granitiche che si sono formate più di 300 milioni di anni fa. Le rocce, modellate dal vento e dagli agenti atmosferici, hanno assunto le forme più svariate.

La flora che caratterizza la Gallura e che circonda il caratteristico paese di Luogosanto è ricca e rigogliosa, rappresentata da boschi di querce e sughereti, cui si aggiungono la ginestra, l'erica e il corbezzolo.

Economia
Le attività economiche più importanti di questo comune sono legate ad un'antica tradizione agropastorale. La pastorizia infatti è affiancata alla coltivazione di cereali e uva.
Importante anche la produzione di sughero, grazie alle numerose piante che caratterizzano la zona della Gallura.