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Storia

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I numerosi nuraghi sparsi nel territorio, come San Giovanni, Santa Vittoria, Pajolu, Auredda e Paba de soli, testimoniano che la zona fu abitata sin dall'epoca nuragica.

Il primo centro abitato, sorto vicino la strada che collegava Fordongianus (Forum Trajani) e Usellus (Colonia Julia), risale all'epoca romana.
Il toponimo Siamanna deriverebbe dall'antica via romana "sa 'ia" o "s'ia" (la via) che passava vicino all'attuale insediamento urbano e l'aggettivo "manna" (grande), che è da relazionarsi alle dimensioni che la contrappongono a Siapiccia (la via piccola).

Durante il Medioevo Siamanna apparteneva al giudicato di Arborea, all'interno della curatoria di Simaxis. Nel 1410 passò al marchesato di Oristano e dal 1479 con la confisca del feudo a danno di Leonardo Alagon, venne amministrata direttamente da funzionari reali.

Nel 1767 si costituì il marchesato d'Arcais e la Villa fu concessa a Damiano Nurra, in seguito passò ai Flores fino al definitivo riscatto avvenuto nel 1838.

Nel 1821 fu inclusa nella provincia di Oristano e nel 1848, durante il Regno di Sardegna, passò sotto l'amministrazione di Cagliari.

Nel 1928, sotto la dittatura fascista, il paese fu aggregato a Siapiccia e divenne una frazione del comune di Villaurbana.

Siamanna riconquistò la sua autonomia con l'istituzione della Repubblica italiana, anche se rimane unito al comune di Siapiccia fino al 1974, quando anch'esso divenne comune autonomo entrando a far parte della nuova provincia di Oristano.

Al centro del paese si può ammirare la chiesa di Santa Lucia, eretta intorno al 1512 dal Canonico Antonio Formentini, la cui torre campanaria risale invece all'epoca del marchesato d'Arcais.

Tradizioni
Una delle manifestazioni più sentite dalla comunità è il palio "Su pannu" che si svolge presso il galoppatoio comunale. Il vincitore della gara, in passato, aveva l'onore di reggere un drappo di broccato o di damasco durante la processione.
L'attuale edizione, adeguandosi ai tempi, ha sostituito il prezioso panno con premi in denaro.

Territorio
Siamanna sorge a est di Oristano a circa 50 metri sul livello del mare. Il suo territorio è situato al confine tra la piana campidanese, fertile e ricca di acque, e le prime colline della regione interna. Fa parte del comune anche la borgata di Pranixeddu.

Il territorio è attraversato dal fiume "Mannu". A breve distanza dal paese scorrono anche due piccoli corsi d'acqua, il San Giovanni e il San Crispo, che si uniscono per confluire nel vicino Tirso.

Il paese è collocato alle pendici del monte Grighine, alto 673 metri, su cui affiorano rocce basaltiche e granitiche e la cui flora è composta quasi prevalentemente da macchia mediterranea intervallata da vaste aree di cisto. Sono poche ormai le zone di bosco d'alto fusto, soprattutto quelle popolate da lecci secolari, roverelle e sughere.

Economia
L'economia del paese si basa sui prodotti ricavati dall'agricoltura, in particolare da cerealicoltura, frutticoltura, viticoltura e olivicoltura, e dall'allevamento del bestiame, soprattutto bovini, ovini e suini.
Negli ultimi decenni si sta sviluppando anche una modesta attività industriale limitata ai settori lattiero-caseario, metallurgico e dell'edilizia.