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Storia

storia
La presenza dell'uomo nel territorio del comune di Sennori risale a tempi antichissimi ed è testimoniata dai numerosi ritrovamenti effettuati. La domus de janas dell'orto del Beneficio parrocchiale, quel che rimane dei nuraghi di "Sa pattada", "Iscala de todde", "San Biagio" e "Chercos" e la tomba dei giganti di Oridda, confermano che la zona fu abitata fin dalle età nuragica e prenuragica.

Durante il periodo romano Sennori, costituito in villa o civitas, conobbe un importante sviluppo che si spiega con la vicinanza al più importante centro di Sorso.

Nel Medioevo il territorio appartenne alla curatoria della Romangia, del giudicato di Torres. Alla fine del XIV secolo, caduta la Repubblica sassarese, fu assoggettato al dominio degli aragonesi e, posseduto dalla famiglia De Senay Pilo y Castelvì, entrò a far parte della baronia denominata "Encontrada de Romangia".

Intorno al 1430 passò sotto il controllo della famiglia Gambella. Il capo famiglia, Gonario, una volta divenuto feudatario nominò il figlio Antonio suo unico erede universale con la clausola che nel caso in cui fosse mancato un discendente maschio, il feudo e gli altri beni sarebbero dovuti andare ai figli maschi delle figlie Rosa, Maddalena e Marchesa.

Nel 1723 Sennori e la Romangia, passarono alla famiglia degli Amat che governarono fino alla fine del feudalismo in Sardegna.

Tradizioni
Le tradizioni religiose sono legate principalmente alla festa di San Giovanni Battista, che si svolge l'ultima domenica di giugno presso l'omonima chiesetta campestre. La manifestazione prevede una suggestiva parata a cavallo e a piedi con costumi tradizionali provenienti da tutta la Sardegna.

Territorio
Il paese sorge nella regione della Romangia a un'altitudine di circa 220 metri sul livello del mare, sul fianco di una collina da cui, nelle giornate di cielo sereno, è possibile vedere le coste della Corsica.

Il territorio è ricco di verdi vallate, le più notevoli la vallata Priedu, quella di Sutis, del Nigolosu e la vallata Terràcula, arricchite dalla presenza di uliveti, frutteti e vigne.

Da segnalare la presenza di siti e monumenti che testimoniano come la zona fu da sempre caratterizzata da importanti risorse naturali e culturali.
Domus de janas, nuraghi e tombe dei giganti si alternano a paesaggi mozzafiato.

I terreni che circondano il centro abitato sono avvolti nella macchia mediterranea. Tra le piante arboree presenti sono da ricordare il carrubo, l'oleastro e l'alloro, tra quelle arbustive il mirto, il lentisco, la fillirea, il corbezzolo, l'alaterno e il pungitopo.

Economia
L' economia del paese si basa sull'agricoltura, la viticoltura e l'allevamento. Radicate nel patrimonio culturale locale, sono da segnalare le attività artigianali legate alla realizzazione di ceste e corbe ottenute dall'intreccio di foglie di palmizio nano.
La vicinanza con Sassari ha da sempre favorito le attività di tipo commerciale.