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Storia

storia
Il territorio del comune di Las Plassas fu abitato fin dall'epoca romana. Un'iscrizione scoperta di recente testimonia che un antico popolo stanziato nella zona, gli Uneritani, probabilmente discendenti delle antiche popolazioni nuragiche, costruirono un tempio e lo dedicarono a Giove Ottimo Massimo.

Il centro abitato sorse e si sviluppò in epoca medioevale. Le diverse abitazioni di servizio al castello, Sas Plassas, si unirono fino a diventare un borgo omogeneo. La struttura urbana rimase comunque elementare e questa caratteristica è presente anche ai giorni nostri.

Il paese appartenne a una curatoria del Giudicato di Arborea. Successivamente, sotto la dominazione degli Aragonesi, a seguito della sconfitta subita nel 1409 nella battaglia di Sanluri, il villaggio di Las Plassas, assieme a Villanovafranca e Barumini, divenne feudo dell'iberico Pietro Besalù. Nel 1541 il feudo divenne Baronia di Las Plassas, in seguito all'acquisto da parte del valenzano Azor Zapata, che nel 1566 ottenne il privilegio di nobiltà.

Tradizioni
Fortemente radicato nella tradizione del paese è il culto per Santa Maria di Monserrato, legato a una statua di Nostra Signora de Morenita, rinvenuta nell'883 nel monte Montserrat in Catalogna. I festeggiamenti si svolgono nella chiesa campestre di Santa Maria.

La gastronomia tradizionale privilegia soprattutto i formaggi, la selvaggina, i funghi e le verdure. Sono prodotti, ma esclusivamente per un uso privato, ottimi vini Monica, Nuragus e Malvasia.

Territorio
Il paese, che sorge in Marmilla e fa parte della nuova provincia del Medio Campidano, è situato nel fondovalle del Flumini Mannu. Si estende su una superficie di circa 11 kmq, ad un'altitudine di 148 metri sul il livello del mare.

Il panorama offerto a chi arriva a Las Plassas è uno dei più suggestivi della Marmilla. Ci si trova davanti ad una collina dalla forma perfettamente conica, sulla cui cima si scorgono i ruderi di un castello dell'età giudicale. Sullo sfondo la sagoma inconfondibile della giara di Gesturi.

L'unità abitativa tradizionale si sviluppa intorno a un ampio cortile, cui si affiancano edifici tipici dei paesi con una forte tradizione agricola, quali stalle, depositi e fienili. Altri tipi di abitazione presenti, sono quelle dei contadini e dei braccianti che hanno una struttura più elementare e sono sprovviste di "lolla".

All'interno del paese un museo intende far rivivere le attività quotidiane del borgo di Las Plassas fra il XIV e il XV secolo, attraverso una ricostruzione ideale del castello e la vita svolta al suo interno.

Economia
L'economia ha una forte impronta agro-pastorale, ma non è da trascurare l'artigianato artistico per la lavorazione delle sculture di pietra.