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Storia

storia
Le origini di Gavoi sono ancora incerte. La presenza dell'uomo nella zona è testimoniata sin dal periodo prenuragico, ma si ritiene che la nascita del paese risalga al periodo romano.

E' citato più volte nell'elenco dei centri che versavano le decime alle curie di Roma nella metà del secolo XIV. Partecipò con gli altri paesi della barbagia di Ollolai alla firma del trattato di pace del 1388 tra Eleonora d'Arborea e Giovanni I d'Aragona. Nel 1504 re Ferdinando concesse il villaggio a Pietro Massa Carroz d'Arborea e nel 1604 entrò a far parte del ducato di Mandas.

Alla fine del '700, la peste che stava spopolando le coste sarde giunse a Gavoi a causa della mobilità dei suoi abitanti dediti alla pastorizia nomade ed al commercio ambulante. La popolazione fu decimata ed alcuni abitanti abbandonarono il paese e fondarono la vicina frazione di Lodine, che divenne il centro più importante del circondario.

Successivamente, la peste giunse anche a Lodine e le famiglie si spostarono nuovamente a Gavoi, ormai del tutto risanato, che riprese il controllo della zona, riducendo il vicino paese di Lodine a frazione.

Territorio
Gavoi si trova in posizione centrale rispetto agli altri paesi della barbagia. Il paese è ricco di storia, tradizioni e bellezze naturali. Nel territorio circostante si alternano monti, colline e altopiani destinati al pascolo, alla coltivazione di ortaggi e ai frutteti.

A sud si affaccia sul lago di Gusana che, insieme alle vallate circostanti, rappresenta una delle più importanti attrattive turistiche della Barbagia per la sua notevole rilevanza naturalistica e paesaggistica. La vallata del bacino artificiale è circondata da un fitto bosco e dalla macchia mediterranea che rende il paesaggio unico nel suo genere.

Nei dintorni di Gavoi esistono numerosi siti archeologici, da quelli prenuragici, come i menhir e le domus de janas, a quelli nuragici come il nuraghe di Castrulongu e il nuraghe Talaikè.

Economia
L'economia è prevalentemente agro-pastorale, ma negli ultimi anni il turismo è diventato una risorsa importante. Gavoi è diventato un vero e proprio luogo di villeggiatura, in particolare, la nascita del lago artificiale ha attirato sempre più turisti appassionati di sport acquatici e sulle sue rive sorgono alcuni importanti alberghi e ristoranti.

Gavoi è famoso anche per la produzione di antichi prodotti artigianali, come quella di speroni e morsi per i cavalli, coltelli, gioielli in oro e argento e per la fabbricazione e commercializzazione dei tessuti d'orbace. Si costruiscono, inoltre, alcuni tra i più antichi strumenti musicali della Sardegna.

Il paese è il maggiore produttore del formaggio pecorino "Fiore sardo". Questo tipo di formaggio, prodotto con antiche e particolari tecniche di lavorazione artigianale, è riuscito ad ottenere il marchio D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta).