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Storia

storia
La posizione geografica di Elmas ha dato notevole impulso al suo sviluppo già in epoca preistorica. A testimonianza di ciò in zona "Tanca e linarbus" sono state portate alla luce importanti emergenze nuragiche e in località "Su planu" sono emersi alcuni resti risalenti al Neolitico recente. Inoltre la forte antropizzazione dei popoli punici, spinti allo stanziamento nel territorio dalle acque pescose e dalla produzione del sale, ha lasciato traccia lungo lo stagno di Santa Gilla.

Nacquero dunque numerosi nuclei abitativi, costituiti da capanne per pescatori, e si sviluppò nel corso dei secoli, a partire dalla dominazione romana, una "mansio", sorta di villaggio organizzato al servizio di alcune famiglie patrizie che nei dintorni avevano fissato la loro residenza. Proprio in quel periodo videro la luce i tre centri abitati di Semelia, Moguru e Sa mura. Durante il 1300 la "mansio" assunse le tipiche caratteristiche della villa romana, con una sua organizzazione amministrativa, sociale ed economica.
Il territorio di Semelia è citato in un importante documento della seconda metà del 1300 dal quale è inoltre possibile evincere i confini del suo territorio che pare si spingesse fino al quartiere della "Marina" di Cagliari.

Proprio l'esistenza di una chiesa nell'abitato di Semelia è testimoniata dalla bolla papale di papa Urbano II che, sancendo le proprietà dei monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia, noti per avere reso maggiormente produttive le stazioni di produzione del sale, citava fra i possedimenti del cagliaritano anche la chiesa di Santa Caterina, situata ai confini del giudicato di Cagliari. Spopolatosi il centro di Semelia, la chiesa venne in seguito affidata ad un monaco eremita, come testimonia l'iscrizione su una delle acquasantiere tuttora presenti nella chiesa.

Attualmente la chiesa di Santa Caterina sorge dietro l'aeroporto e rimane l'unica testimonianza del periodo giudicale a Elmas. Dedicata alla Santa la cui statua, secondo la tradizione, fu trovata dai monaci lungo le sponde dello stagno, la chiesa a una sola navata è ubicata all'interno di un ampio cortile in cui ancora permangono le antiche celle dei religiosi, poi diventate stanze per accogliere i pellegrini in occasione delle feste ("Cumbessias"). Dell'impianto originale si conserva l'abside e il pavimento, mentre un frammento di capitello romano inserito nella parete segnala la presenza romana.
Altra chiesa molto importante per Elmas è quella parrocchiale, dedicata a San Sebastiano, risalente al XV secolo. Conserva opere in bronzo e mosaici di artisti sardi.

Durante il Medioevo il territorio della "mansio" fu tra i territori del giudicato di Cagliari e successivamente possedimento della corona d'Aragona. Proprio nel 1323 fu infatti teatro di una cruenta e ben nota battaglia fra Alfonso d'Aragonai e i pisani, capitanati da Manfredi della Gherardesca, in cui era in ballo il controllo della costa e delle immediate valli del Campidano.
Dopo la battaglia del 1409, svoltasi a Sanluri, il paese fu di proprietà di Francesco Bernat e passò ai Sanjust nel 1528 quando Carlo V lo volle donare a Isabella Sanjust. Nell'atto della donazione la frazione di Semelia è citata come spopolata, mentre il nucleo chiamato Villa del Mas è indicato come popolato.

Nel periodo aragonese e poi spagnolo la "mansio" divenne "El maso" e, alla fine del 1600, fu nota come "Villa del Mas", già oggetto di numerose incursioni e saccheggi da parte di predoni del mare.
Nel 1839, Elmas fu riscattato e ottenne una relativa autonomia che mantenne fino all'unificazione italiana.

Nel 1800 e 1900 il paese seguì le sorti di Cagliari e poco prima delle due guerre mondiali andò incontro ad un notevole rilancio dovuto alla naturale posizione del suo vecchio idroscalo, famoso in tutti gli anni Venti anche grazie a Francesco De Pinedo, noto aviatore, che proprio da lì iniziò la sua trasvolata fino alle Americhe con il suo Savoia-Marchetti S55.
La sempre più graduale importanza dell'idroscalo di Elmas sarà riconosciuta nel 1928 con l'attivazione dei collegamenti con l'idroscalo di Ostia e, dopo l'apertura di una scuola di pilotaggio, darà origine alla cosiddetta "Cittadella dell'aria".

Circa dieci anni dopo venne inaugurato il terminal per passeggeri che prese il nome di Mario Mameli, giovane aviatore morto durante una trasvolata in Africa. Negli anni precedenti alla Seconda guerra mondiale venne utilizzato come aeroporto militare per poi riprendere le sue funzioni nell'immediato dopoguerra. Nei primi anni Sessanta l'aeroporto Mario Mameli fu continuamente ampliato fino ad arrivare alle modifiche del 2003 con l'apertura di un nuovo comprensorio.

Il Comune di Elmas fu infine soppresso e aggregato al comune di Cagliari nel 1937. Soltanto nel 1989, dopo un partecipato referendum, ha riottenuto l'autonomia precedente persa.

Tradizioni
I saperi e le tradizioni di Elmas sono fortemente legati ai festeggiamenti per Santa Caterina, già ricordata da Vittorio Angius nel 1830 per la corte sabauda, che iniziano il lunedì di Pentecoste con una processione accompagnata dai canti tradizionali e dalle preghiere dei fedeli.
Il viaggiare del simulacro nei campi circostanti la chiesetta richiama gli antichi riti pagani per il buon raccolto e da l'avvio ai festeggiamenti civili durante i quali vengono offerti prodotti tipici e musiche folkloristiche.

I balli tradizionali, insieme ai meravigliosi vestiti caratterizzati specialmente nella versione femminile da ricchi ricami, sono con grande forza recuperati e offerti al pubblico dai due maggiori gruppi folk del paese, "Su masu" e "Sa nassa".

Fra gli artisti ai quali Elmas ha dato i natali o accoglienza, simbolo di un'apertura al confronto che è caratteristica del paese, si ricordano Franco D'Aspro, autore di numerose opere scultoree fra le quali le famose caravelle antistanti la Basilica di Bonaria, Giampiero Frau, creatore di sculture in bronzo e trachite, Emanuele Garau e Clara Murtas, formidabili cantanti della tradizione sarda, Sandra Ligas, concertista jazz, e Alessandro Valentini, attore e regista.

Territorio
Il territorio di Elmas è attraversato da corsi d'acqua a regime torrentizio e costeggiato dalla laguna di Santa Gilla.
La laguna si estende su un territorio di più di tremila ettari e rappresenta per Cagliari e per i paesi ad essa vicini una risorsa avifaunistica di primaria importanza.
Fra le specie faunistiche si ricordano il fenicottero rosa, che ormai nidifica abitualmente nella laguna, l'avocetta, la folaga, i cormorani e gli aironi.

Economia
Il paese di Elmas si estende a cinque chilometri da Cagliari e ospita uno dei più moderni aeroporti d'Italia.
Nato come centro di pesca ed estrazione del sale, ha recentemente conosciuto una forte crescita urbanistica e industriale, quest'ultima specialmente improntata all'attività delle piccole e medie imprese del comparto trasporti e del settore dell'artigianato.