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Storia

storia
Ozieri, sin dalla preistoria è sempre stata una località rilevante nell'ambito degli insediamenti umani, favoriti dalla presenza di ampie grotte e dalla posizione di dominio nei confronti della vasta pianura.
Più di 120 nuraghi, diverse tombe dei giganti, pozzi sacri, cinte murarie, testimoniano l'importanza della zona.
Dalla grotta di San Michele prende il nome la celebre cultura di Ozieri, che nel Neolitico recente si diffuse in tutta l'Isola.

Nel corso dell'età romana il territorio di Ozieri acquista ulteriore importanza, ne sono testimonianza i villaggi, le pietre miliari e i ponti. Fra questi il "Pont'ezzu", notevole esempio di architettura monumentale.

Nel periodo medievale la zona diviene punto di riferimento del territorio del Logudoro. In questo periodo il paese prende il nome Othieri, toponimo di origine paleosarda che la tradizione vorrebbe far risalire alla presenza di otto villaggi costruiti dove oggi sorge Ozieri.
Il territorio ozierese appartiene dall'XI secolo al 1272 alla curatoria di Nughedu nel giudicato di Torres.
Già alla fine del '300 Ozieri assume un ruolo predominante nel territorio. Già capoluogo dell'incontrada del monte Acuto, nel XVIII secolo diventò, dopo Sassari, il centro più importante del Capo di Logudoro.

Nel corso dei secoli si sviluppa una fiorente economia agricola e zootecnica, già dal periodo di dominazione spagnola. Il centro acquisisce sempre più importanza anche in campo politico-amministrativo: durante il regno Sardo-Piemontese diventa sede del vescovado, del tribunale, capoluogo di provincia, deposito reale per l'allevamento dei cavalli e Carlo Alberto la eleva al rango di città (1836).

Tradizioni
Ozieri è un punto fermo nella tradizione sarda per quanto riguarda le arti della musica, della poesia, della letteratura e della lingua; si tengono, in particolar modo a settembre, premi regionali di poesia e manifestazioni musicali, di cori e canti tipici. Famose in tutta l'Isola sono le sue produzioni alimentari tradizionali come la spianata (il pane fine), il formaggio "sa greviera" e i dolci chiamati "sospiri".

Territorio
Ozieri è posto a 360 metri d'altitudine nel territorio del Logudoro, su una superficie prevalentemente piana per un totale di kmq 252 ed è il capoluogo della Comunità Montana del monte Acuto.
Il centro urbano è arroccato al versante nord della catena montuosa del Goceano. Si affaccia nel vasto bassopiano di Chilivani dove scorre il rio Mannu, uno degli immissari del lago artificiale Coghinas che si trova a nord. A sud si trovano i boschi di monte Littu e Sa fraigada che, oltre a diverse fonti d'acqua, presentano diverse ricchezze floristiche e faunistiche quali ad esempio il falco pescatore, l'astore e il quercino sardo.

Economia
Ozieri si basa su una fiorente economia agricola e zootecnica con l'allevamento di ovini, bovini e cavalli.
Nel campo alimentare è diffusa la produzione di formaggio, zafferano, dolci tipici (celebri i sospiri), pane (in particolare la spianata) e vini locali nelle zone collinari.