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Storia

storia
Il territorio di Villanova Tulo conobbe un'antropizzazione molto antica, come indicano le sepolture della prima età del Bronzo ritrovate nelle grotte di Is janas e di Frumosa, nell'agro del paese. All'età del Bronzo, ma in epoca più avanzata, si ascrive anche il complesso nuragico di Adoni, costituito da una torre centrale, un bastione quadrilobato, un possente antemurale ed un villaggio.
Il valore aggiunto di Villanova Tulo risiede però indubbiamente negli aspetti paesaggistici e naturalistici, legati all'invaso del Flumendosa e alla vegetazione lussureggiante che lo circonda.

Un tempo il paese era costituito da due borghi separati, Villanova e Tulo. Essi appartennero al giudicato di Cagliari nella curatoria di Siurgus, i due centri passarono poi ai Pisani e agli Aragonesi, sotto i quali andarono decadendo. Nel 1604 il feudo fu incorporato nel ducato di Mandas.

Villanovatulo era compreso nella provincia di Nuoro ma, con la nascita delle quattro nuove province, è entrato a far parte di quella di Cagliari.

Il toponimo fa riferimento alla nuova colonizzazione di un'antica "villa", chiamata Tulo, determinata probabilmente da un intento politico di ripopolamento di un'area rimasta disabitata fino alla metà del XIV secolo, quando il territorio faceva parte del Regno catalano-aragonese di Sardegna. Secondo alcuni studiosi il nome "Tulo" potrebbe derivare da un funzionario di nome Tullio, fondatore del nucleo originario del piccolo villaggio.

Il paese conserva ancora nel centro storico un arco di epoca romana e diversi esempi di architettura rurale tradizionale.
Inoltre è possibile ammirare alcune opere contemporanee ispirate agli scritti di Benvenuto Lobina, nato a Villanova Tulo nel 1914, che rese famoso il paese con il suo "Po cantu Biddanoa", romanzo in sardo nuorese ambientato proprio a Villanova Tulo, offrendo così un quadro vivido e fedele della vita del paese nella prima metà del secolo. In suo onore Pinuccio Sciola ha dipinto dei murales e Piergiorgio Gometz scolpito una statua in bronzo.

Territorio
Villanovatulo è un piccolo paese del Sarcidano, nella Sardegna centrale, situato ai piedi del colle di San Sebastiano, in una posizione altamente panoramica da cui la vista si apre sulla vallata del fiume Flumendosa.

Conserva un patrimonio ambientale molto interessante dal punto di vista naturalistico, sia per la presenza del lago Medio del Flumendosa, sia per la rigogliosa foresta di Pantaleo ricca di piante secolari, macchia mediterranea, laghetti naturali e corsi d'acqua.

Economia
L'economia è basata principalmente sull'allevamento ovino e caprino e sull'agricoltura, con produzione di cereali, ortaggi e frutta. Villanovatulo è famoso anche per la produzione casearia.