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Tuili, Villa Asquer, museo dell'olivo e dell'olio e museo degli strumenti musicali

Villa Asquer
Mappa di Tuili
Informazioni
Indirizzo: piazza San Pietro, s.n.c. - 09029 Tuili
Tel. +39 070 0950283
Cell. +39 347 9446052
Ente titolare: Comune di Tuili
Ente gestore: Pro Loco di Tuili e Comune di Tuili
Orari:
LU-SA 10:00-13:00 e 15:00-19:00
Con prenotazione anticipata è possibile visitare il museo anche la domenica.
Biglietto:
Intero - euro 4,00 - adulti
Ridotto - euro 2,50 - gruppi oltre 15 persone
Ridotto - euro 2,00 - minori dai 7 ai 17 anni
L'accesso è gratuito per i minori sino a 6 anni e per i disabili.
E-mail: prolocotuili@tiscali.it
Sito web: www.prolocotuili.it
Facebook: it-it.facebook.com/atprolocotuili
Twitter: twitter.com/prolocotuili

Il museo
Ai piedi dell’altopiano della Giara, nel centro storico di Tuili, è situata la residenza che è stata fino a pochi decenni orsono della famiglia Asquer, costruita nella prima metà dell’Ottocento in pregevoli forme neoclassiche, forse su progetto di Gaetano Cima, e dotata di annessi rustici. Questa splendida cornice ospita oggi il “Museo dell’olivo e dell’olio” e il “Museo degli strumenti musicali sardi”.
Il “Museo dell’olivo e dell’olio”, allestito nel piano-terra della palazzina, illustra la tradizione dell’olivicoltura attraverso immagini d’epoca e racconti. Innestatori, potatori e raccoglitrici narrano le fatiche di questo millenario lavoro, che parte dall’innesto dell’olivo sull’olivastro per arrivare alla trasformazione delle olive in olio.
Zappe, picconi, coltelli da innesto, macine e giare, semplici strumenti immutati nel tempo, accompagnano il racconto, dall’Ottocento ai nostri giorni. Si evocano le cure e le attenzioni che gli Asquer, nobile famiglia feudale di stirpe ligure, prestarono alla produzione olivicola e olearia, in particolare nella persona di Don Gavino Asquer Pes, che, attratto dalle innovazioni, introdusse nella residenza un frantoio moderno e funzionale. Accanto al frantoio ottocentesco sono esposti i più recenti macchinari della seconda metà del Novecento.
Il “Museo degli strumenti musicali sardi” è allestito al piano superiore della villa, dove un tempo si svolgeva la vita familiare.
All’interno della collezione, un posto di riguardo è riservato alle launeddas, strumento sardo per eccellenza. Una intera parete ne ospita un ricco assortimento, la cui collocazione su cinque righe rimanda all’idea del pentagramma. Una raccolta non solo da vedere ma soprattutto da sentire, attraverso la diffusione nella sala delle melodie dell’antico strumento in canna eseguite dal vivo dal maestro Franco Melis.
La canna è un materiale ricorrente negli strumenti della collezione, dal momento che il territorio ne offre di ottima qualità: sono innumerevoli gli esemplari di benas, sulitus e pipaiolus prodotti con canna isperrada, cannuga, sarragia, che trovano collocazione nelle vetrine.
Il percorso museale dà spazio anche agli strumenti a percussione, come i tumbarinos e gli afuente, agli strumenti da strepito utilizzati durante i riti della Settimana Santa, come le taulitas e le matracas, nonché a fonografi, grammofoni, giradischi e fisarmoniche.

Perché è importante visitarlo
Villa Asquer è una residenza di pregevole valore architettonico che conserva ancora la memoria della famiglia che la costruì ed abitò. La cultura dell’olio e della musica tradizionale, che vi è documentata, tramanda alle nuove generazioni un mondo scomparso ricco di fascino.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, visite guidate.
Per le visite guidate è necessaria la prenotazione.