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Perfugas, Retablo di San Giorgio - Museo Diocesano Sacristia Santa Maria degli Angeli

Perfugas, retablo di San Giorgio (particolare)
Mappa di Perfugas
Informazioni
Indirizzo: piazza Domenico Alberto Azuni, s.n.c. - 07034 Perfugas
Tel. 079 564241 (Museo Archeologico Paleobotanico Perfugas)
Cell. +39 349 7777103 Sa Rundine a R.L. (anche whatsapp)
Ente titolare: Diocesi di Tempio-Ampurias
Ente gestore: Sistema Museale Integrato Diocesi Tempio Ampurias
Orari:
Ottobre-Maggio
MA-DO 09:00-13:00 e 15:00-19:00
Giugno-Settembre
MA-DO 09:00-13:00 e 16:00-20:00 su
Per visitare il sito rivolgersi al Museo Archeologico Paleobotanico di Perfugas ai numeri e negli orari sopraindicati.
Biglietto:
Per info su biglietti chiamare il +39 349 7777103 oppure al +39 079 564241
E-mail: info@museumsi.it - info@sarundine.com - sarundine.map@gmail.com
Sito web: www.museumtempioampurias.it/san-giorgio-perfugas - www.sarundine.com/chiese
Facebook: www.facebook.com/sarundine

Il Retablo
Il museo diocesano, che ospita il retablo, è allestito nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli.
Il Retablo di San Giorgio è alto 8,60 mt e largo 6,40 mt. Realizzato interamente in legno e dipinto con colori a tempera, presenta degli strati di ri-dipinture a olio e riprende uno stile gotico - aragonese, riconoscibile dalle cornici lignee intarsiate e ricoperte di lamina d’oro.
È composto da oltre 50 tavole e da una nicchia centrale, ancorate a una struttura retrostante, ora in metallo, anticamente lignea. Dopo il suo restauro, dal 1995 è custodito in una cappella museo, appositamente realizzata all’interno della chiesa parrocchiale "Santa Maria degli Angeli", e fa parte del "Sistema Museale Integrato Museum" della Diocesi di tempio Ampurias.
La sua funzione non è solo ornamentale ma è soprattutto una grande illustrazione liturgica.
Non abbiamo notizie certe sull’autore, questo viene convenzionalmente chiamato “Maestro di Perfugas”.
Gli elementi principali che caratterizzano il Retablo di San Giorgio sono:
La Predella:
parte sottostante la nicchia, dove era inserito l’altare, in cui spicca l’immagine della Pietà, affiancata dai quattro dottori della Chiesa: S. Ambrogio, S. Gregorio, San Gerolamo e S. Agostino.
Il Tema:
è costituito da una serie di scene, che spiegano principalmente alcuni dei momenti principali della vita di Gesù e di Maria. Tra le raffigurazioni più significative si notano l’Annunciazione, la Natività, la Crocifissione e la Sacra Famiglia con Sant’Anna.
La Nicchia:
per le sue dimensioni, e per il suo interno dipinto di azzurro, probabilmente, in origine doveva ospitare una statua raffigurante la Madonna con il bambino. Nel suo interno è inserita attualmente la statua lignea di San Giorgio martire.
Il Polvarolo:
cornice esterna che racchiude il Retablo sui tre lati. Vi sono raffigurati santi, martiri e profeti legati anche alla devozione popolare.
Tra i documenti d'archivio si segnala una delle più antiche pergamene di dedicazione di una chiesa: si tratta dell'atto di consacrazione della chiesa di Santa Vittoria, oggi in territorio di Erula, datata 1120. E’ presente, un'altra pergamena di riconsacrazione, sempre della stessa chiesa, datata 1320. Nella prima pergamena si cita il nome del più antico vescovo conosciuto, dell'antica diocesi di Ampurias: Nicolaus Galuleiu.
Il Retablo inizialmente era l’altare della chiesa campestre di San Giorgio, edificata tra la fine del XV° e l’inizio del XVI° secolo. La chiesa dista circa 3 km dal centro abitato e presenta una facciata costruita con blocchi di trachite rossa dove, in alto, è presente un rosone, e scolpiti sul portale di accesso, spiccano le statue di San Pietro, San Giorgio e San Paolo. Il Retablo si trovava nel Presbiterio della chiesa dove oggi si trova una copia fotografica.

Perché è importante visitarlo
Per la presenza del retablo cinquecentesco, uno dei più completi in Sardegna, e per una delle più antiche pergamene di dedicazione di una chiesa romanica dell'isola.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, visite guidate, audio guide in inglese e tedesco.