comunas  ›  comuni sardi  ›  provincia del medio campidano  ›  sardara  ›  musei  ›  sardara, civico museo archeologico...

Sardara, Civico Museo Archeologico ''Villa Abbas''

Sardara, Civico Museo Archeologico ''Villa Abbas''
Mappa di Sardara
Informazioni
Indirizzo: piazza della Libertà, 7 - 09030 Sardara
Tel. +39 070 9386183 - +39 070 9386011
Ente titolare: Comune di Sardara
Ente gestore: Società Cooperativa Villa Abbas
Orari:
MA-DO 09:00-13:00 e 16:00-19:00
Le visite, fuori dagli orari indicati, sono possibili solo su prenotazione.
Biglietto:
Intero - euro 5,00 - adulti
Ridotto - euro 3,00 - minori dai 6 ai 14 anni, adulti dai 65 ai 75 anni e gruppi oltre 8 persone
Gratuito - minori sino ai 6 anni e adulti oltre 75 anni
Nel biglietto è compresa la visita al museo e all'area archeologica di Santa Anastasia.
E-mail: coopvillabbas@tiscali.it
Sito web: www.coopculture.it
Facebook: it-it.facebook.com/villaabbas

Il museo
Il museo è allestito nell'ex Municipio, risalente al 1914, e ospita reperti principalmente dal territorio di Sardara, ma anche dai Comuni limitrofi.
L'esposizione è interessante anche per l'impronta didattica che la caratterizza in quanto il corredo di pannelli illustrativi, le ricostruzioni di strutture tombali e dei processi produttivi, i plastici e la visione delle strutture antiche sottostanti l'edificio si prestano naturalmente a un percorso didattico.
L'occupazione del territorio sardarese in epoca nuragica è illustrata dagli importanti reperti del villaggio e del pozzo sacro visitabili presso la chiesa di Sant'Anastasia, nel centro storico, di cui è presente anche il plastico ricostruttivo. All'età romana rimanda la necropoli di Terr'e Cresia, nell'agro.
Di particolare importanza sono i materiali provenienti dagli scavi del castello medievale di Monreale e la ricostruzione di un'officina di produzione di laterizi con le fasi di lavorazione.
Non mancano i dati sull'insediamento antico nei Comuni vicini: di grande importanza, tra altri, il contesto funerario di età campaniforme di Padru Jossu a Sanluri, le ceramiche di cultura Monte Claro e gli ornamenti nuragici da Su Fraigu a San Sperate, gli ex voto fittili punici dalla città di Neapolis a Guspini.
Pregevoli sono anche i reperti databili dall'età nuragica all'Alto Medioevo dai territori di Serrenti, Samassi, San Gavino, Gonnosfanadiga e Arbus.

Perché è importante visitarlo
Visitare il museo significa ripercorrere la storia non solo del territorio di Sardara ma dell'intera Sardegna, dalla preistoria all'età medievale.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, bookshop, laboratori didattico-educativi, visite guidate, percorso per non vedenti e ipovedenti con mappe tattili.

Consulta le pagine
Area archeologica di Sant'Anastasia