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Eventi

Eventi
La tradizione sarda si rinnova ogni anno grazie ad un calendario ricchissimo di manifestazioni.
In tutta l'Isola processioni, concerti, regate, spettacoli teatrali e mostre-mercato offrono un palcoscenico straordinario, allietando ed incantando il visitatore, lo spettatore, l'ascoltatore, dando luogo a proposte culturali che vanno incontro agli interessi più diversi.
Settimana Santa, marzo - aprile
I riti della Settimana Santa a Domusnovas, presieduti dalla Confraternita della Madonna Addolorata, risalgono al XV secolo e da allora si ripeto immutati nell'impianto e negli orari.
L'inizio dei riti avviene la tarda sera del giovedì che antecede la domenica delle Palme con la vestizione a lutto del simulacro della Vergine.
All'imbrunire del giorno seguente, venerdì, dopo la celebrazione della Santa Messa Solenne, si compie la prima delle processioni Pasquali, che la tradizione chiama "Sa Mamma chi circara su Fillu". La pietà popolare infatti ricorda il dolore della Madonna che conoscendo che l'ora del Figlio è vicina, si incammina per le strade a cercarlo.
Il simulacro della Vergine Addolorata, accompagnato dai baballottis (figure di bianco vestite e incappucciate, cinte in vita con un cingolo rosso, che risalgono ai battenti medioevali e che presenziano a tutte le processioni penitenziali) che portano gli stendardi dei misteri dolorosi, dai confratelli e dal popolo orante.

La mattina del Venerdì Santo, alle ore 9.00, ha luogo invece la processione del Crocifero. Un monumentale Cristo caricato del solo asse orizzontale della Croce viene portato in processione da sedici persone, seguito dalla Vergine Addolorata. All'arrivo nella chiesa della Beata Vergine Assunta, il Cristo Crocifero viene celato agli occhi dei fedeli e, subito dopo, annunciata da sordi colpi di martello, viene scoperta la grande croce con il Cristo Crocifisso ligneo risalente al XV secolo. La sera del Venerdì Santo, alle ore 21.00, nella stessa chiesa si compie il rito de Su Scravamentu (il dischiodamento di Gesù dalla Croce) ad opera dei Giudei, e dei piccoli San Giovanni e Santa Maria Maddalena. Segue la processione con il Cristo Morto per le strade del centro illuminate da piccole candele.

L'ultima processione si compie la domenica di Pasqua con S'Incontru in piazza Matteotti quando il Cristo Risorto, risalente al XV secolo, incontra la Madre. Madre alla quale, mentre i cacciatori sparano a salve e le campane suonano a festa, viene levato il velo del lutto e fatto indossare quello azzurro della gioia e della festa.

Festa di Sant'Ignazio, maggio
I festeggiamenti in onore del Santo durano dai due ai tre giorni. Durante la festa la statua di Sant'Ignazio viene portata in processione per le vie del paese e vengono celebrate diverse messe in suo onore. Alla festa religiosa si accompagna la festa civile, che ha luogo durante le ore della sera.

Festa di San Giovanni, 24-27 giugno
Partendo dalla chiesa della Beata Vergine Assunta, antichi carri festosamente addobbati trainati da buoi guidano la processione attraverso le vie di Domusnovas. Il più grande e il più bello di questi trasporta il simulacro del Santo. Dopo aver percorso le vie del paese, la processione si dirige verso i monti per raggiungere poi le vicine grotte; qui la statua del Santo viene portata a spalla dai fedeli fino alla chiesetta, dove rimane per alcuni giorni durante i quali si celebrano le solenni funzioni.

Festa dell'Emigrante e del Turista, 1-15 agosto
Le giornate sono caratterizzate principalmente dall'offerta del pranzo per gli emigranti, dall'esposizione dell'artigianato locale e dalla degustazione dei prodotti tipici.

Festa della Beata Vergine Assunta, 15 agosto
La festa, dedicata alla patrona del paese, viene citata in numerosissimi testi per la singolare usanza de Su carru de sa linna (il carro della legna), un'antica tradizione legata al voto che gli scapoli del paese, "i bagadius", facevano in occasione delle sagre, trasportando con i carri la legna per costruire, nei pressi della chiesa, un riparo dove proteggersi dal sole o dalla pioggia. Nei primi giorni di agosto il comitato organizzatore dei festeggiamenti si reca nei boschi, dove raccoglie un grosso quantitativo di legna che viene trasportata in paese con i carri a buoi: una volta giunti a destinazione viene sistemata in un antico carro addobbato che viene posto in palio per ricavare i soldi necessari per i festeggiamenti della Madonna.
Nella giornata del 15 agosto si susseguono le Sante Messe, celebrate in parrocchia. A tarda sera si svolge la fiaccolata: il simulacro della Vergine, adornato dagli ex-voto, viene portato in processione su un carro a buoi, seguito dai trattori addobbati per l'occasione.
La manifestazione, oltre alla parte religiosa, prevede spettacoli pirotecnici, balli in costume, canti e musica tradizionale sarda.

Festa di Santa Barbara, 4 dicembre
La festa in onore della Santa, protettrice dei minatori e degli artificieri, è caratterizzata dalla processione della popolazione per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale "Pietro Mascagni", dai suonatori di launeddas e dai gruppi folk, che eseguono i tradizionali canti sardi chiamati "goggius" aventi la funzione di proteggere il villaggio dai fulmini. Alla fine della processione ai fedeli viene distribuito il pane benedetto e per salutare la santa vengono realizzati spettacoli pirotecnici.