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Storia

Il territorio di Tertenia fu abitato sin dal Neolitico come dimostrano le prime tracce di insediamenti umani in alcune caverne ai piedi del monte Giuilea. Ma le tracce più consistenti risalgono all'Eneolitico, nel territorio sono infatti presenti ben 67 nuraghi e numerose tombe di giganti.

L'attuale paese pare abbia origini dal centro punico-romano di Saralapis.

Durante il periodo medioevale Tertenia appartenne dapprima al giudicato di Cagliari all'interno della curatoria dell'Ogliastra, poi, nel 1257, una spedizione voluta da Pisa per debellare il giudicato fece sì che il territorio venisse smembrato e Tertenia spettò ai Visconti e fu unito al giudicato di Gallura.
Alla scomparsa di questa dinastia il paese venne amministrato direttamente da Pisa.

Quando nel 1257, dopo la spedizione voluta da Pisa per debellare il giudicato, il territorio fu smembrato, T. fu incluso nei territori toccati ai Visconti e unito al giudicato di Gallura. Con la loro estinzione fu amministrato direttamente dal Comune di Pisa.

Nel 1257 il territorio fu smembrato e incluso nei territori spettati ai Visconti e unito al giudicato di Gallura.

In seguito alla conquista aragonese fu incluso nel feudo concesso a Berengario Carroz. Nel 1363 entrò a far parte della contea di Quirra e subito dopo, scoppiata la seconda guerra tra Mariano IV d'Arborea e Pietro IV d'Aragona, i suoi abitanti si ribellarono e passarono al giudice d'Arborea. Solo dopo la battaglia di Sanluri fu recuperato dai Bertran Carroz; nei secoli successivi il villaggio passò da questi ultimi ai Centelles, ai Borgia, ai Català e infine agli Osorio ai quali fu riscattato nel 1838.

Nel 1821 fu incluso nella provincia di Lanusei; nel 1848 entrò a far parte della divisione amministrativa di Cagliari.

Nel corso del XIX secolo il piccolo borgo sviluppò un'economia basata sullo sfruttamento delle molte miniere presenti nel suo vasto territorio. L'esperienza, però, fu di breve durata in quanto ben presto le miniere furono chiuse a causa dell'esaurimento dei filoni da utilizzare.

Nel 1927, ricostituita la provincia di Nuoro, fu compreso in questo territorio. Qualche anno più tardi, nel 1940, il villaggio subì una disastrosa alluvione che provocò gravi danni all'abitato.





Durante la dominazione pisana Tertenia fece parte della curatoria di Kirra. Nel 1504 il paese faceva parte della Contea di Quirra che, nel 1603, prese il titolo di marchesato e che fu poi riscattato dal governo sabaudo il 14 dicembre 1839.

Si ritiene che il nome "Tertenia" derivi dal fenicio "tzar", fortezza, perchè il paese si trova sulla costa. Secondo altri storici Tertenia deriva invece da "dardani" o "tartani", nomi con cui venivano chiamati i Troiani.
In territorio terteniese parrebbe ubicata l'antica città romana di Sarapilis, dalla quale derivò il nome attuale di Sarrala, territorio sulla marina di Tertenia.

Secondo la tradizione locale, il paese era originariamente ubicato sul mare, la lunga costiera fu un polo di attrazione per i remoti navigatori in cerca di spazi favorevoli dove fissare la propria dimora. Solo in seguito alle incursioni dei vandali e dei saraceni questo sito venne abbandonato dai suoi abitanti, che trovarono un rifugio più sicuro all'interno creando un nuovo villaggio sul monte. A causa del terreno friabile e franoso, però, gli abitanti decisero di scendere ancora più a valle dando vita all'odierno paese.

Tradizioni
Tertenia conserva delle antiche tradizioni per tenere viva la cultura del passato. Le feste in onore dei Santi sono sempre state accompagnate da particolari usanze che oggi sono state in parte riscoperte.

In occasione della festa di San Pietro il simulacro veniva trasportato in processione la vigilia della festa verso la chiesa campestre con dei carri adornati con ghirlande di fiori. I fedeli passavano la notte nelle baracche di frasche e al mattino iniziavano i festeggiamenti con la santa Messa. Dopo le celebrazioni religiose veniva offerto un abbondante pranzo all'aperto al termine del quale il Simulacro del santo veniva riportato nella chiesa parrocchiale. Questa tradizione è stata riscoperta recentemente.